Morte Kobe Bryant, ecco i dettagli del tragico schianto: tra le vittime anche la figlia

Sono nove le persone morte nell'incidente in elicottero sulla collina di Calabasas nei pressi di Los Angeles. La nebbia e le avverse condizioni atmosferiche tra le possibili cause

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di Redazione
27 gennaio 2020
16:00

La morte della leggenda dell’Nba, Kobe Briant,  in un incidente di elicottero sulle colline di Calabasas, zona a nord-ovest di Los Angeles ha destato sconcerto e tristezza in tutto il mondo. Fra le vittime anche la figlia Gigi (13 anni), promessa del basket. In una conferenza stampa, la polizia di Los Angeles ha confermato l'incidente e la morte di 9 persone.

 

Un denso banco di nebbia nei cieli di Los Angeles potrebbe essere tra le cause principali dello schianto del velivolo sulla collina di Calabasas, nei pressi della metropoli californiana.

Identificate tutte le vittime dell'incidente

Sono state intanto identificate tutte le nove vittime dello schianto in elicottero. Insieme all'ex stella Nba e alla figlia 13enne, che erano attesi alla Mamba Sports Academy di Thousand Oaks per una partita di basket, hanno perso la vita l'esperto pilota di origini armene Ara Zobayan, John Altobelli, 56enne ex giocatore di baseball ed ora allenatore dell'Orange Coast College con la figlia Alyssa (coetanea e compagna di squadra di Gianna Maria alla Mamba Academy) e la moglie Keri, Christina Mauser, assistente allenatrice di pallacanestro della Harbour Day School, infine Sarah e Payton Chester, mamma e figlia residenti a Orange Country come i Bryant.

 

Il medico legale della contea di Los Angeles, dottor Jonathan Lucas, ha affermato che il terreno accidentato ha complicato gli sforzi per recuperare i resti di Kobe Bryant, della figlia Gianna e delle altre persone a bordo del velivolo.

 

Nel corso di una nuova conferenza stampa nella notte italiana, lo sceriffo della contea di Los Angeles, Alex Villanueva, ha dichiarato che le indagini potrebbero richiedere settimane. «Il sito dell'incidente non è di facile accesso», le sue parole.

Il momento dello schianto

Le autorità locali hanno reso noti ulteriori dettagli del tragico schianto. L'elicottero di Bryant ha lasciato Santa Ana nella Contea di Orange, a sud di Los Angeles, poco dopo le 9 del mattino ora locale virando a est dell'Interstate 5, vicino a Glendale.

 

L’elicottero è entrato in contatto con la torre di controllo attorno alle 9.30 – preoccupata dal fatto che il velivolo stesse girando in tondo da un quarto d’ora. Dopo qualche minuto di guida sotto le indicazioni dei controllori a terra la situazione non era migliorata: l’elicottero infatti ha incontrato un altro denso banco di nebbia, decidendo così di cambiare ancora una volta direzione. Una manovra critica costringe il velivolo, arrivato nei pressi delle colline, a una brusca variazione dell’altitudine (da 500 a 360 metri), portandolo poi pochi istanti dopo il a schiantarsi contro la collina di Calabasas - nell'area a nord di Los Angeles, secondo i dati di Flightradar24.

 

Quando ha colpito il suolo, l'elicottero stava volando a circa 160 nodi (296 km/h) e scendendo a una velocità di oltre 1219 metri al minuto.

Sulle cause indaga anche l'FBI

Sulla scena dell'incidente sono giunti anche gli investigatori federali Fbi per indagare sulle cause della tragedia, insieme all'autorità federale dell'aviazione e all'ente nazionale per la sicurezza dei trasporti. Tra le altre cose, verranno esaminati la storia del pilota, i registri di manutenzione dell'elicottero, i registri del proprietario e dell'operatore, come ha spiegato il membro del consiglio di amministrazione della Ntsb Jennifer Homendy in conferenza stampa.

 

Kurt Deetz, un pilota che faceva volare Bryant sul suo elicottero, ha affermato che l'incidente è stato probabilmente causato dalle condizioni meteorologiche avverse piuttosto che da problemi meccanici. «La probabilità di un guasto del motore gemello su quell'aeromobile? Semplicemente non accade», ha detto al 'Los Angeles Times'.

 

Il Consiglio nazionale per la sicurezza dei trasporti, infine, in genere pubblica entro 10 giorni un rapporto preliminare che fornirà un sommario approssimativo di ciò che gli investigatori hanno appreso. Ma un rapporto completo sulla causa dell'incidente può richiedere un anno o più.

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