Papa Leone XIV affronta senza giri di parole uno dei capitoli più dolorosi nella storia recente della Chiesa cattolica: gli abusi sui minori commessi da membri del clero. A Lourdes, davanti ai vescovi francesi, il Pontefice riconosce il lavoro compiuto negli ultimi anni, ma soprattutto chiede di non considerare conclusa la battaglia e pronuncia due parole destinate a pesare: «massima vigilanza».

«Negli ultimi anni avete affrontato con determinazione il doloroso flagello degli abusi sui minori commessi da membri del clero o nel contesto ecclesiale», dice Leone XIV durante l’incontro con la Conferenza episcopale francese nell’emiciclo Sainte-Bernadette del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

Il Papa elenca anche gli strumenti attraverso i quali la Chiesa deve continuare ad affrontare quella ferita: ascolto, ricerca della verità, giustizia, perdono, riparazione, prevenzione e protezione. Un percorso che, nelle parole del Pontefice, non concede spazio all’idea che la crisi appartenga ormai al passato.

Leone XIV ai vescovi: «So che avete attraversato momenti molto difficili»

Il passaggio sugli abusi occupa una parte particolarmente delicata del discorso rivolto all’episcopato francese. Leone XIV riconosce apertamente le difficoltà attraversate dalla Chiesa d’Oltralpe dopo l’emersione degli scandali e delle responsabilità ecclesiastiche.

«Avete adottato misure coraggiose per farvi fronte, attraverso l’ascolto, la ricerca della verità, la giustizia, il perdono, la riparazione e un impegno risoluto a favore di una cultura della prevenzione e della protezione contro questi crimini», afferma il Pontefice.

Poi arriva il ringraziamento, accompagnato però da una richiesta molto chiara: «Vi ringrazio per quanto avete fatto, e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza. È necessario proseguire sulla strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza».

Nessun invito, dunque, a voltare pagina. Leone XIV riconosce ciò che i vescovi francesi hanno fatto, ma lega il futuro della Chiesa alla capacità di continuare a prevenire gli abusi e proteggere i minori.

Il Papa incontra sette vittime degli abusi

Le parole pronunciate davanti ai vescovi acquistano un significato ancora maggiore per un altro appuntamento previsto durante la permanenza del Pontefice a Lourdes: Leone XIV incontrerà privatamente sette persone vittime di violenze sessuali all’interno della Chiesa.

All’incontro non parteciperanno i vescovi. Una scelta precisa, spiegata dal portavoce della Conferenza episcopale francese, monsignor Pierre-Antoine Bozo, che sottolinea la necessità di lasciare spazio direttamente alle persone che hanno subito gli abusi.

«Il fatto che ci sia un incontro tra il Papa e le vittime, che è parte del suo viaggio in Francia, dice che non possiamo ignorare questa questione e che essa deve sempre far parte delle nostre preoccupazioni», afferma Bozo.

L’appuntamento arriva dopo le polemiche provocate dal mancato invito delle associazioni che rappresentano le vittime. La Conferenza episcopale spiega però che la scelta nasce dalla volontà di creare un momento realmente dedicato all’ascolto personale. Continua a leggere su La Capitale.