Ristori, ecco chi riceverà più soldi nei vari Paesi europei: il paragone con l'Italia

Gli aiuti applicati dagli stati dell’Ue rispecchia in maniera inevitabile il potenziale economico. In Italia chi ha fatturato 200mila euro ne riceve 6.700, in Germania 12mila, in Francia 10mila, in Spagna solo 2mila

23
di Redazione
13 novembre 2020
11:43

Quasi tutti gli Stati europei colpiti da Covid-19 hanno adottato misure perle attività commerciali costrette a chiudere a causa delle nuove restrizioni anti contagio.

Facciamo un paio di esempi. Ristoranti, negozi che nel 2019 hanno fatturato 200mila euro, in Italia, avranno diritto a un ristoro di circa 6.700 euro. Le stesse attività in Germania possono invece contare su un indennizzo intorno ai 12.700 euro. In Francia l’aiuto a fondo perduto arriva fino a 10mila euro, invece, la Spagna indossa la medaglia di legno in quanto la cifra del contributo è molto più bassa, si aggira sui 2mila euro.

I sostegni applicati dai diversi governi dei principali paesi dell’Ue rispecchia in maniera inevitabile il potenziale economico dei diversi Paesi, ma soprattutto la possibilità di indebitamento concessa dallo stato delle finanze pubbliche.


 

La tassazione

Per quanto riguarda le tasse, in Italia, sempre per le attività colpite dal Dpcm, viene cancellata la seconda rata Imu, dovuta entro il 16 dicembre e sono sospesi i versamenti dei contributi per il mese di novembre. Sono poi rinviate al 16 marzo ritenute e Iva dovute entro fine mese, per le stesse società ma anche per hotel, agenzie di viaggio e tour operator. Chi ha un affitto commerciale avrà diritto anche per ottobre, novembre e dicembre a un credito di imposta del 60%, cedibile al proprietario.

 

Già da luglio, in Germania, hanno tagliato fino a fine anno l’aliquota Iva ordinaria dal 19 al 16% e quella ridotta dal 7 al 5%. Le imprese danneggiate dal lockdown hanno potuto poi chiedere il rimborso degli anticipi pagati per i 2020 e dei pagamenti fatti per il 2019 e il rinvio dei versamenti.

 

Stanziato oltre un miliardo per l’esonero dai contributi, in Francia. Le imprese con meno di 50 dipendenti obbligate alla chiusura hanno un esonero totale. Rientrano anche le piccole e medie imprese, saranno completamente esenti le società riguardanti turismo, eventi, cultura e sport che resteranno aperte ma che hanno perso il 50% del loro fatturato per i lavoratori autonomi con prelievi automaticamente sospesi senza alcuna domanda da presentare. Nella finanziaria per il 2021 sarà introdotto un credito d’imposta su parte degli affitti. Controlli e cartelle fiscali sono state sospese fino ad agosto: è in discussione la proroga.

 

In Spagna, le imprese sottoposte a chiusura obbligata hanno sgravi contributivi fino alla fine di gennaio del prossimo anno. Fino al 31 gennaio 2021 il governo iberico ha varato una moratoria o remissione parziale dei canoni di affitto, quando il locatore è un grande proprietario o ente pubblico. Prevista una proroga alla stessa data anche dei contratti per locazione abitativa alle stesse condizioni e termini del contratto in vigore.

guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio
top