Truffe anziani con il metodo del finto incidente, sgominata banda. Danni per 300mila euro

Emesse 15 misure cautelari. Gli episodi registrati in diverse regioni d’Italia, dalla Puglia alla Valle d’Aosta

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26 novembre 2020
12:34

I carabinieri di Imperia e Napoli hanno fermato i componenti di una banda che era specializzata in truffe agli anziani. Sono 15 le misure cautelari. Dieci destinatari sono finiti in carcere, mentre per cinque è scattato l' obbligo di dimora. Sono accusati di associazione a delinquere: sono tutti campani ed hanno un'età compresa tra i 22 e i 58 anni.

 


Le misure sono state eseguite nelle province di Napoli, Potenza e Terni. I provvedimenti sono scattati nei confronti di appartenenti a una organizzazione criminale campana. Quarantadue gli episodi commessi in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto. Cinque le batterie collegate tra loro in ragione della conoscenza dei luoghi da colpire da parte degli affiliati. L’indagine - avviata nel novembre 2018 e battezza Gerione - ha consentito sia di ricondurre agli indagati i 42 episodi (due dei quali consumati e cinque tentati, in provincia di Imperia), il cui danno è stato di 300mila euro – sia di definire i ruoli dei membri dell’organizzazione.

 

L'associazione utilizzava una tecnica ormai collaudata: alcuni di loro, dopo aver contattato la vittima al telefono, qualificandosi come appartenenti alle forze dell'ordine o avvocati, riferivano che un familiare molto vicino aveva provocato un incidente stradale senza essere coperto dall'assicurazione. Quindi, chiedevano una somma di denaro o preziosi per poter "liberare" il parente, a titolo di cauzione. Ricevuto l'assenso, il complice o i complici in attesa in strada - in contatto con il telefonista - si presentavano come "emissari" per ritirare denaro o preziosi.

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