La guerra

Mosca bacchetta l’Italia: «Guerini ci chiese aiuto per il Covid, ora falco antirusso». Draghi: «Paragone inaccettabile» - LIVE

Il ministro della Difesa: «Non diamo peso alla propaganda. Incoraggiamo invece ogni passo politico e diplomatico che metta fine alle sofferenze del popolo ucraino». Intanto la Cina interviene sulle sanzioni alla Russia: «Sempre più scandalose»

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di Redazione
19 marzo 2022
17:35
Immagini dall’Ucraina, foto ansa
Immagini dall’Ucraina, foto ansa

«Colloqui significativi per la pace e la sicurezza per l'Ucraina sono l'unica possibilità per la Russia di ridurre i danni causati dai propri errori. È tempo di incontrarsi. Tempo di parlare. È tempo di ripristinare l'integrità territoriale e la giustizia per l'Ucraina. Altrimenti, le perdite della Russia saranno tali che mancheranno diverse generazioni future». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video pubblicato sui social.

Intanto Kiev pronta a resistere all'assedio. Nell'ennesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina, le news documentano i bombardamenti sulle città ucraine. A Mariupol non ha causato morti ma un ferito grave il bombardamento di un teatro condotto mercoledì dalla Russia in Ucraina. La città è assediata da giorni, ma al momento è impossibile liberala. Più di 9.000 persone sono state evacuate dalla città assediata di Mariupol e sono state consegnate centinaia di tonnellate di prodotti essenziali.


19 marzo

20.50- Cina: «Sanzioni a Russia scandalose»

Le sanzioni contro la Russia «stanno diventando sempre più scandalose». È tornato a dirlo la Cina, attraverso il vice ministro degli Esteri Le Yucheng, dopo che già ieri il presidente cinese Xi Jinping le aveva condannate nella videoconferenza con il presidente americano Joe Biden.

Secondo Li, i cittadini russi vengono privati dei loro beni all'estero «senza alcuna ragione». «La storia ha dimostrato più volte che le sanzioni non possono risolvere i problemi», ha continuato il vice ministro, ricordando che «colpiscono solo la gente comune, hanno un impatto sul sistema economico e finanziario e danneggiano l'economia globale».

20.00- Johnson: «Non normalizzare più i rapporti con Putin»

«L'Occidente non potrà più normalizzare i suoi rapporti con Putin». Intervenuto a una conferenza del suo partito Conservatore a Blackpool, il premier britannico Boris Johnson ha esortato l'Occidente non ripetere gli errori fatti dopo l'annessione della Crimea. E ha avvertito che lasciar vincere Putin significa permettergli di intimidire i paesi vicini e «dare luce verde» agli autocrati di tutto il mondo.

L'invasione dell'Ucraina è «un barbaro attacco contro civili innocenti, come non se ne vedevano dagli anni Quaranta», ha affermato Johnson, avvertendo che un successo russo in Ucraina significherebbe «la fine di ogni speranza di libertà in Moldova e Georgia». «Ci sono persone nel mondo, anche nei governi occidentali, che pensano sia meglio mettersi d'accordo con i tiranni. Credo abbiano profondamente torto. Normalizzare i rapporti con Putin dopo quanto è successo, come abbiamo fatto nel 2014, significherebbe ripetere lo stesso errore», ha rimarcato.

19.00- Draghi: «Paragone inaccettabile»

Prende posizione il premier, Mario Draghi: «Esprimo piena solidarietà al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, vittima di attacchi da parte del Governo russo. Il paragone tra l'invasione dell'Ucraina e la crisi pandemica in Italia è particolarmente odioso e inaccettabile. Il Ministro Guerini e le forze armate sono in prima linea per difendere la sicurezza e la libertà degli italiani. A loro va il più sentito ringraziamento del Governo e mio personale».

18.45- Kiev: «Cina condanni le barbarie russe»

«La Cina può essere l'elemento importante del sistema di sicurezza globale se prende la decisione giusta sostenendo la coalizione dei Paesi civili e se condanna le barbarie russe». Lo afferma, in un post sul suo canale Telegram Mykhailo Podolyak, capo negoziatore dell'Ucraina e consigliere del presidente Zelensky.

Secondo l'ultimo bilancio dell'Alto commissariato per i diritti umani sarebbero 897 i civili rimasti uccisi di cui 4 bambini e 1.399 feriti dall'inizio «dell'attacco armato della Federazione russa contro l'Ucraina». Il bollettino comprende solo i casi documentati dall'Onu. Lo stesso Alto Commissariato sottolinea come il dato reale sia «considerevolmente più alto», ma difficile da verificare a causa del conflitto. Le Nazioni Unite hanno, inoltre, informano «preso nota» dell'informativa della procura generale dell'Ucraina sul fatto che nel conflitto «siano stati uccisi 112 bambini e ne siano stati feriti 140».

18.10- Occhiuto: «Assurde minacce contro il ministro Guerini»

«Assurde le minacce neanche tanto velate da parte di Alexei Paramonov, direttore del dipartimento europeo del Ministero degli Esteri russo, contro il ministro Guerini. Solidarietà incondizionata. L’Italia è un Paese forte e non si farà certo intimidire da affermazioni fuori luogo». Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

17.45 – Guerini: «Italia al fianco dell’Ucraina»

«Non diamo peso alla propaganda. Incoraggiamo invece ogni passo politico e diplomatico che metta fine alle sofferenze del popolo ucraino. L’Italia è a fianco dell’Ucraina e continuerà ad esserlo». Le parole del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, dopo le parole minacciose della Russia.

Ore 15.50- La Farnesina respinge le minacce della Russia all’Italia

Il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale respinge con fermezza le dichiarazioni minacciose del direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo Alexei Paramonov, secondo cui eventuali nuove sanzioni nei confronti della Federazione russa comporterebbero conseguenze irreversibili per l’Italia, e invita il ministero degli Esteri della Federazione Russa ad agire per la cessazione immediata dell’illegale e brutale aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, che la Farnesina condanna fortemente.

12.36 - «816 i civili uccisi e 1.333 quelli rimasti feriti in Ucraina dall'inizio del conflitto»

Sono 816 i civili uccisi e 1.333 quelli rimasti feriti in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa lo scorso 24 febbraio. Si tratta di dati dell'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che precisa che, dato che si tratta solo di dati verificati, il bilancio reale delle vittime è decisamente più alto. I funzionari ucraini parlano di migliaia di civili uccisi, tra cui 112 bambini.

12.35 - Rischio esondazione a Demydiv a causa dal danneggiamento del bacino idrico di Kiev

A Demydiv, nella regione di Kiev, dove sono in corso scontri importanti tra le forze ucraine e quelle russe, c'è anche un rischio esondazione. A riferirlo al canale ucraino 'Tch' sono i cittadini ucraini che hanno spiegato che l'acqua sta affluendo dalla diga danneggiata del bacino idrico di Kiev. Il livello dell'acqua del fiume Irpin ha raggiunto il livello massimo consentito. «Un ulteriore aumento dei livelli dell'acqua porterà all'allagamento di strade e scantinati e renderà quasi impossibile evacuare i residenti, trasferire medicinali e prodotti», sottolineano i residenti al canale ucraino.

12.06 - «Proseguono le operazioni di soccorso a Mykolaiv dove un missile ha colpito una caserma»

Proseguono le operazioni di soccorso a Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina, dove un missile ha colpito una caserma che ospitava soldati. Lo ha detto il governatore Vitalli Kim, mentre la Cnn parla di decine di soldati ucraini rimasti uccisi nell'attacco sferrato ieri da «cinque caccia russi che hanno lanciato cinque bombe». Su Telegram, Kim ha spiegato di non essere ancora in grado di fornire un bilancio delle vittime.

11.32 - «Continua l'evacuazione dai centri abitati nella regione di Zaporizhzhia»

A seguito dei due attacchi missilistici avvenuti ieri nella regione di Zaporizhzhia, che hanno causato 9 morti di cui un soccorritore e 17 feriti di cui 3 soccorritori, continua l'evacuazione dai centri abitati verso zone più sicure e la consegna di aiuti umanitari. È la comunicazione del portavoce dell'amministrazione regionale di Zaporizhzhia riportata dall'agenzia ucraina Unian.

10.55 - «La battaglia a Mariupol sta impedendo ai soccorritori di aiutare i superstiti del teatro»

La battaglia strada per strada a Mariupol sta impedendo ai soccorritori di aiutare i superstiti del teatro bombardato mercoledì dai russi e che sono ancora sotto le macerie, nei seminterrati. È l'allarme lanciato dal sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, precisando che i soccorritori possono operare quando c'è uno stallo nei combattimenti. «Ci sono carri armati, colpi di artiglieria e spari da parte di qualsiasi topo di arma nella zona», ha detto. «Le nostre forze stanno facendo il possibile in città, ma sfortunatamente le forze del nemico sono maggiori delle nostre», ha aggiunto.

10.40 - Mattarella: «Il mondo è ripiombato in una condizione di incertezza e angoscia a seguito dell’aggressione russa all’Ucraina»

«Nel momento in cui le nostre società cercavano faticosamente di emergere dall’emergenza sanitaria il mondo è ripiombato in una condizione di incertezza e angoscia a seguito dell’aggressione russa all’Ucraina». Si legge nel messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al sua Santità, Papa Francesco, in occasione dell'anniversario del Pontificato.

10.30 - Russia a Italia: «Con altre sanzioni conseguenze irreversibili»

La Russia mette in guardia l'Italia dall'assumere un atteggiamento ancora più duro sul piano delle sanzioni e minaccia «conseguenze irreversibili». È quanto affermato all'agenzia Ria Novosti da Alexei Paramonov, direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo. Mosca, ha detto Paramonov senza però fornire dettagli, sta lavorando a una risposta alle sanzioni "illegittime" degli Stati Uniti e dell'Unione europea. Citando la dichiarazione del ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire sui piani dell'Ue per lanciare una "guerra economica e finanziaria totale" contro la Russia, Paramonov ha affermato: «Non vorremmo che la logica delle dichiarazioni del ministro trovasse seguaci in Italia e provocasse una serie di corrispondenti conseguenze irreversibili».

Paramonov poi punta il dito contro il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, accusato di essere un 'falco' antirusso. Paramonov ricorda l'aiuto fornito dalla Russia all'Italia nel 2020, in piena emergenza pandemica: «All'Italia è stata fornita un'assistenza significativa attraverso il ministero della Difesa, il ministero dell'Industria e Commercio e il ministero della Salute della Russia. A proposito - afferma - una richiesta di assistenza alla parte russa fu inviata allora anche dal ministro della Difesa italiano Lorenzo Guerini, che oggi è uno dei principali 'falchi' e ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano».

9.46 - «Gazprom continuerà a fornire gas all'Europa»

Gazprom continuerà a fornire gas all'Europa attraverso l'Ucraina, nei volumi giornalieri richiesti dai consumatori europei. Lo ha fatto sapere il portavoce della compagnia statale russa del gas, Sergei Kuprianov ribadendo che "domenica 13 marzo, il gas russo è transitato attraverso il territorio dell'Ucraina in modalità regolare, secondo le richieste dei consumatori europei: 106,6 milioni di metri cubi al giorno". Praticamente lo stesso volume della scorsa settimana, secondo l'agenzia Tass.

9.04 - «La Russia ha lanciato missili ipersonici verso l'Ucraina»

La Russia ha riferito di aver usato missili ipersonici per distruggere un deposito di armi e munizioni a Ivano-Frankivsk, nell'ovest dell'Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa Interfax. I missili ipersonici, per la loro velocità, possono non essere rilevati dai sistemi di difesa antiaerea.

8.46 - «Almeno 112 i bambini che hanno perso la vita nel conflitto in Ucraina»

Sono almeno 112 i bambini che hanno perso la vita nel conflitto in Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità di Kiev aggiungendo che 140 bambini sono rimasti feriti in seguito all'aggressione militare russa.

8.30 - «Situazione catastrofica a Mariupol»

«La situazione a Mariupol è catastrofica. Ci sono combattimenti in corso per Azovstal. Sulla base dei dati disponibili, possiamo dire che ha abbiamo perso questo colosso economico, uno dei più grandi impianti in Europa è andato distrutto». A riferirlo è il consigliere del ministro degli Affari interni Vadym Denisenko, parlando a Rada Tv della acciaieria in città.

8.15 - «Almeno 40 i soldati ucraini uccisi nel raid aereo sulla zona meridionale di Mykolaiv»

Sono almeno 40 i soldati ucraini uccisi in un raid aereo russo sulla zona meridionale di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo ha scritto il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevich su Facebook, denunciando diversi bombardamenti sulla città.

08.10 - «Ucciso generale russo»

Il ministero della Difesa di Kiev ha rivendicato l'uccisione del generale Andrei Mordvichev. Si tratta del quinto generale russo morto in Ucraina dall'inizio dell'invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin, secondo la difesa ucraina. Una sua fotografia è stata postata su Twitter dallo Stato Maggiore della Difesa ucraina.

7.46 - Aperto corridoio umanitario

Il governatore della regione ucraina di Lugansk ha annunciato che oggi alle ore 09.00 locali (le 08.00 in Italia) sarà aperto un corridoio umanitario per evacuare i civili. Lo scrive la Cnn. 

7.35 - «È stato fermato il tentativo delle forze armate della Russia di accerchiare Kiev»

È stato fermato il tentativo delle forze armate della Russia di accerchiare Kiev mantenendo il controllo delle due principali strade che portano alla capitale sulla riva destra e sinistra del fiume Dnipro. Lo riferisce Oleksandr Hruzevych, vicecapo di stato maggiore dell'esercito ucraino, citato dalla Cnn.

«Ad oggi, il nemico è stato fermato a una distanza di quasi 70 chilometri dalla riva destra» del fiume Dnipro, che divide in due Kiev, ha detto Hruzevych. Inoltre anche ''sulla riva sinistra l'avanzata è stata fermata. Il nemico sta cinicamente sparando alle nostre strutture infrastrutturali'', ma ''le principali vie di attacco sono bloccate». Intanto sarebbero almeno 40 i soldati ucraini uccisi in un raid aereo russo sulla zona meridionale di Mykolaiv, ha scritto il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevich su Facebook, denunciando diversi bombardamenti sulla città.

La cronaca del 18 marzo

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