44esimo giorno di guerra

Almeno 50 morti dopo il missile sulla stazione di Kramatorsk. In vigore nuove sanzioni contro la Russia - LIVE

Il presidente ucraino: «A differenza della Federazione russa, non cerchiamo di influenzare col potere la corte internazionale, perché siamo un Paese democratico»

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di Redazione
8 aprile 2022
15:15

Sono passati 44 giorni dall’inizio dell’invasione delle forze armate russe in Ucraina. Il Pentagono ritiene che Putin abbia ormai rinunciato a conquistare Kiev ma non rallenta le sue forniture di armi all'Ucraina e si impegna a potenziare i rifornimenti.

E mentre il G7 annuncia nuove sanzioni economiche e finanziarie contro Mosca, l'Ue chiede un embargo totale sul gas e sul petrolio russi ed i 27 ambasciatori dei Paesi membri danno il via libera al quinto pacchetto di sanzioni Ue, che include tra l'altro il graduale embargo all'import di carbone russo (oggi è attesa la ratifica formale delle capitali).


8 aprile

21.30 - Almeno 50 morti dopo il missile nella stazione di Kramatorsk

Almeno 50 morti - fra i quali 10 bambini - e 100 feriti fra le migliaia di profughi che aspettavano di essere evacuati nella stazione di Kramatorsk, colpita da un missile La tv Ukraine 24 ha pubblicato le immagini di uno dei missili sul quale si vede la scritta in russo 'per i bambini'. Mosca nega la responsabilità dell'attacco. 

21.15 - In vigore il quinto pacchetto di sanzioni alla Russia

Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l'intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l'oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska.

19.45 - Von der Leyen: «Convinta che l'Ucraina vincerà la guerra»

«Io sono profondamente convinta che l'Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all'Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell'Ucraina verso l'Ue». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo ad una domanda dell'inviato dell'Ansa.

19.00 - Mosca chiude gli uffici di Amnesty e Human Rights Watch

Il ministero della Giustizia russo ha revocato la registrazione di 15 organizzazioni straniere, comprese quelle di Amnesty International e Human Rights Watch. Lo riferisce l'agenzia Interfax.   In un comunicato, il ministero ha affermato che le sedi russe delle organizzazioni, che includano anche il Carnegie Endowmentfor International Peace, "sono state escluse a causa di evidenti violazioni della legislazione attuale".

18.30 - Zelensky: «Noi non uccidiamo civili russi o bielorussi»

«Tutti devono essere uguali di fronte alla legge. L'Ucraina ha sempre supportato questo principio. A differenza della Federazione russa, non cerchiamo di influenzare col potere la corte internazionale, perché siamo un Paese democratico, quindi vogliamo una corte indipendente. Sono convinto che tutte le azioni da parte delle forze armate ucraine debbano essere eque e giuste, ma siamo sul nostro territorio e non abbiamo ucciso civili russi o bielorussi». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella conferenza stampa a Kiev con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

17.20 - Coprifuoco a Odessa per il weekend: si temono attacchi

Le autorità di Odessa, città portuale sul Mar Nero nel sud dell'Ucraina, hanno decretato il coprifuoco per il fine settimana per "timori di attacchi missilistici. La misura scatterà alle 21 di domani sera fino alle 06 dell'11 aprile.

17.15 - Forte esplosione a Odessa

Momenti di forte tensione a Odessa: un aereo ha sorvolato la città e dopo pochi secondi è stata udita una forte esplosione, avvertita in tutta la città, dove hanno tremato i vetri delle finestre e sono risuonate le sirene d'allarme.

15.50 - Il sindaco di Kramatorsk: al via evacuazione di emergenza

A Kramatorsk è cominciata un'evacuazione di emergenza in auto dopo l'attacco missilistico alla stazione ferroviaria. Lo ha dichiarato il sindaco di Kramatorsk, Alexander Goncharenko, come riporta Unian. «Oggi stiamo iniziando un'evacuazione di emergenza delle persone con tutti i mezzi pubblici e privati, stiamo cercando autisti. Ad oggi saranno necessari circa 30-40 autisti», ha affermato il sindaco

15.01 - Mosca: i missili dell'attacco a Kramatorsk lanciati dalla città di Dobropillja

Secondo il ministero della Difesa russo, l'attacco alla stazione di Kramatorsk è stato effettuato da una divisione missilistica delle forze ucraine dall'area della città di Dobropillja, 45 km a sud-ovest di Kramatorsk. Lo riporta Tass. Il ministero della Difesa ha richiamato l'attenzione sul fatto che le fotografie distribuite da Kiev mostrano attrezzature che non appartengono alla Russia

14.45 - Zelensky: «Mosca raduna mercenari ovunque»

La Federazione Russa continua a radunare quante più persone possibili in tutto il mondo che possono tenere in mano armi per la guerra contro l'Ucraina. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky durante un discorso al Parlamento e al popolo finlandese, citato da Ukrinform. «La Russia ha lanciato tutte le forze combattenti del suo esercito da tutto il suo territorio fino all'Estremo Oriente per impadronirsi dell'Ucraina, ma non sono bastate. Ecco perché la Russia sta radunando quante più persone possibili in grado di impugnare armi per continuare l'aggressione contro l'Ucraina, cercando mercenari in tutto il mondo, inviando militanti di vari gruppi terroristici di fatto e cosiddetti eserciti privati creati da alcuni funzionari russi. Tra coloro che sono stati catturati dall'esercito ucraino c'erano assassini molto esperti, nati nel 2003-2004», ha affermato.

14.10 - Onu: oltre 4,38 milioni di rifugiati

Più di 4,38 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro Paese dall'invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio. Lor iferiscono i dati dell'Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr), che ha contato esattamente 4.382.316 rifugiati ucraini. Si tratta di 62.822 unità in più rispetto al conteggio di ieri. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati. Dal 24 febbraio, 2.537.769 di loro sono entrati in questo paese Ue, secondo l'Unhcr. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall'Ucraina sono donne e bambini: Le autorità ucraine non consentono la partenza di uomini in età militare.

12.28 - «Von der Leyen è a Kiev»

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen «sta viaggiando a Kiev insieme all'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell e al primo ministro slovacco Eduard Heger. Si incontrerà con il presidente Volodymyr Zelensky e altri leader ucraini. Per ragioni di sicurezza non possiamo dare altri dettagli». Lo conferma il portavoce capo della Commissione Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

12.11 - Ci sarebbero anche due bambini tra le vittime dell'attacco missilistico che ha colpito una stazione ferroviaria di Kramatorsk

Ci sarebbero anche due bambini tra le vittime dell'attacco missilistico che ha colpito una stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell'Ucraina orientale. Lo riporta la Cnn sulla base delle dichiarazioni di Tetiana Ihnatchenko, portavoce delle autorità di Donetsk, che ha riferito un bilancio che parla di almeno 27 morti, compresi due bambini, e di 30 feriti. Il bilancio delle vittime reso noto dal presidente delle Ferrovie ucraine, Oleksandr Kamyshin, e riportato dall'agenzia Dpa parla invece di almeno 30 morti e 100 feriti.

11.33 - Le forze separatiste filo-russe di Donetsk hanno incolpato l'esercito ucraino dell'attacco contro la stazione di Kramatorsk

Le forze separatiste filo-russe di Donetsk hanno incolpato l'esercito ucraino dell'attacco contro la stazione di Kramatorsk che, secondo il presidente delle Ferrovie ucraine, avrebbe provocato almeno 30 morti. Secondo la milizia separatista, citata dalla Tass, nella zona dell'attacco sono stati rinvenuti «frammenti di un razzo Tochka-U», che non è nella disponibilità delle forze russe o filo-russe, «ma è utilizzato attivamente dall'esercito ucraino».

11.18 - Oms: 100 gli attacchi ai servizi sanitari in Ucraina

Hanno superato quota 100 gli attacchi ai servizi sanitari in Ucraina. Dal 24 febbraio, inizio del conflitto, a ieri 7 aprile, secondo l'ultimo aggiornamento dell'Organizzazione mondiale della sanità il bilancio è salito a 103 (89 attacchi a strutture, 13 a trasporti, ambulanze comprese), con 73 morti e 51 feriti.

11.17 - Via libera dal Consiglio Ue aquinto pacchetto di sanzioni contro la Russia

Il Consiglio Ue ha adottato per procedura scritta il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina e alla luce delle "atrocità" emerse in questi giorni.

11.09 - «30 persone rimaste uccise nell'attacco missilistico che ha colpito stazione ferroviaria di Kramatorsk»

Sarebbe di almeno 30 persone rimaste uccise il bilancio delle vittime di un attacco missilistico che ha colpito una stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell'Ucraina orientale. Lo afferma il presidente delle Ferrovie ucraine, Oleksandr Kamyshin, secondo quanto riporta l'agenzia Dpa.

10.54 - «Due razzi russi hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk»

Due razzi russi hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell'Ucraina orientale, provocando vittime. Lo hanno riferito le Ferrovie ucraine. La stazione è utilizzata per l'evacuazione dei civili dalle aree bombardate dalle forze russe.

9.14 -  «169 bambini sono stati uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina»

169 bambini sono stati uccisi e più di 306 sono rimasti feriti dall'inizio della guerra in Ucraina, secondo l'ufficio del procuratore generale ucraino, che precisa che «le cifre non sono definitive. Secondo i dati ricevuti, il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Kiev, Donetsk, Kharkiv e Chernihiv».

9.02 - Oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari.

Oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo ha annunciato il vice primo ministro e ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina Iryna Vereshchuk. I corridoi saranno aperti nelle regioni di Donetsk, nella regione di Zaporozhye e in quella di Luhansk.

8.20 - Di Maio: «L'Italia sta operando su 3 versanti: fermare il finanziamento all'esercito russo; raggiungere la pace; tutelare la sicurezza»

L'Italia «sta operando su 3 versanti: fermare il finanziamento all'esercito russo; raggiungere la pace; tutelare la sicurezza in Italia. L'obiettivo di una soluzione si può raggiungere anche tramite una Conferenza di pace che stiamo promuovendo. L'Italia è disponibile a rivestire un ruolo di garante: sosteniamo il negoziato, credendo molto anche nel ruolo della Turchia. Non bastano le due parti al tavolo, e occorre aggiungere altri attori internazionali». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un'intervista a 'Il Messaggero' sulla situazione in Ucraina.

«Putin ha la necessità di mostrare al suo popolo di essere vincitore, per questo dobbiamo aspettarci che la sua guerra andrà ancora avanti. In questo momento l'unica arma davvero efficace è quella diplomatica. Dobbiamo portare avanti la forte richiesta di un cessate il fuoco, una tregua umanitaria e soprattutto un accordo che ponga fine alle ostilità», ha aggiunto Di Maio.

7.55 - «Non è tecnicamente impossibile il processo a Putin»

«Non è tecnicamente impossibile il processo a Putin. Filmati e racconti sono inquietanti: violenza contro civili, donne e minori, efferatezza gratuita e crudele, stupro, omicidio volontario, tortura, bombe a grappolo, appropriazione di beni. Tutti crimini di guerra e contro l’umanità. Bene ha fatto il procuratore generale Karim Ahmad Khan a recarsi a Kiev per raccogliere le prove e avviare la collaborazione con le autorità ucraine». Lo afferma Giovanni Maria Flick, ex ministro della Giustizia ed ex presidente della Corte costituzionale in un'intervista al quotidiano 'La Repubblica'.

7.50 - «Le forze russe ora si sono completamente ritirate dal nord dell'Ucraina»

«Le forze russe ora si sono completamente ritirate dal nord dell'Ucraina verso la Bielorussia e la Russia. Almeno alcune di queste forze saranno trasferite nell'est dell'Ucraina per combattere nel Donbass». Lo afferma l'intelligence britannica in un nuovo aggiornamento della situazione sul campo di battaglia.

«Molte di queste forze richiederanno un significativo rifornimento prima di essere pronte per essere dispiegate più a est», sottolinea l'intelligence, secondo cui un trasferimento di queste truppe «richiederà probabilmente almeno una settimana. Continuano i bombardamenti russi delle città a est e a sud e le forze russe sono avanzate più a sud della città importante dal punto di vista strategico di Izium che rimane sotto il loro controllo», si conclude l'aggiornamento.

7.45 - Von der Leyen a Kiev per incontrare Zelensky

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è questa mattina presto per Kiev dove incontrerà il presidente Volodymyr Zelensky. Ad accompagnarla l'alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell.

7.35 - «Le truppe russe hanno lasciato la regione di Sumy»

Le truppe russe hanno lasciato la regione di Sumy, ha affermato Dmytro Zhyvytskyi, il governatore locale, su Facebook. La regione, ha sottolineato, è ora libera dalle unità russe. Se la gente sente delle esplosioni, è perché i soccorritori e gli esperti di esplosivi stanno neutralizzando le munizioni lasciate, ha aggiunto. Zhyvytskyi ha avvertito poi che la regione non è ancora sicura, con le mine che sono state piantate in molte aree e ha avvertito la gente di non guidare sul lato della strada, di non usare i sentieri nella foresta e di non avvicinarsi alle attrezzature militari distrutte.

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