Conseguenze economiche

Ucraina: volano i prezzi di benzina e diesel, rincari anche per gas e grano. Il rublo crolla

Le Borse europee aprono in forte calo dopo l'inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia. Quella di Mosca resta chiusa

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28 febbraio 2022
12:17

La Borsa Italiana ha sospeso dalle negoziazioni tutti gli strumenti finanziari negoziati su EuroMot e EuroTlx liquidati in rubli. Lo rende noto una comunicazione urgente di Borsa Italiana.

Piazza Affari amplia il calo
, con l'indice Ftse Mib che cede il 3,14% a 24.962 punti.

In luce Leonardo (+13,61%), spinto dall'annuncio dell'Ue di inviare armi e finanziarne l'acquisto in Ucraina. Pesante Eni (-2,9%) nonostante il balzo del greggio (Wti +4,8% a 95,33 dollari al barile). Stellantis (-6,17%).

Unicredit è stata riammessa agli scambi in Piazza Affari dopo un congelamento al ribasso. Il titolo segna un calo del 9,33% a 11,4 euro, scontando la maggior esposizione in Russia rispetto ad altri Istituti. Sotto pressione anche Intesa (-5,57%), Banco Bpm (-4,51%) e Bper (-3,99%).


Le Borse europee aprono in forte calo, dopo l'inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia.a. Si guarda anche alle prossime mosse delle banche centrali, in particolare della Fed, con gli investitori che scommettono su un ripensamento sull'inasprimento della politica monetaria. Avvio di seduta in forte calo per Francoforte (-2,08%), Parigi (-1,95%), Londra (-1,05%).

Il rublo crolla al minimo storico. Le quotazioni della valuta russa cedono il 30% nel mercato ufficiale di Mosca, dopo che la Banca centrale ha ritardato di tre ore le contrattazioni. Attualmente per un dollaro servono 106 rubli.
La Borsa di Mosca resta chiusa in attesa delle decisioni della Banca centrale russa. Anche l'avvio delle contrattazioni del rublo hanno avuto un ritardo di tre ore, con la Banca centrale che sta "valutando se aprire gli altri mercati più tardi. Se la decisione di aprire sarà presa, sarà alle 15 di Mosca".
La Banca centrale della Russia alza il tasso di riferimento al 20%. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. La Banca centrale russa ha motivato la decisione con il drastico "cambiamento delle condizioni esterne. L'aumento dei tassi si è reso necessario per rendere più attraenti i depositi".

Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in rialzo a 164 punti
, rispetto ai 160 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano scende all'1,80%, rispetto all'1,83 della vigilia.

Le nuove sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina ed i timori di una crisi energetica pesano sulle quotazioni del gas in Europa. Ad Amsterdam il prezzo sale del 35,72% a 126 euro al Mwh. A Londra si registra un aumento del 25,32% a 281,48 penny al Mmbtu.

Rincari anche del grano

Nuovo balzo, sui mercati mondiali ,dei prezzi delle materie prime alimentari a seguito delle sanzioni alla Russia per l'invasione in Ucraina. Entrambi i paesi sono infatti grandi produttori di grano le cui quotazioni sui mercati internazionali salgono dell'8,7%%. Avanzano anche il mais (+5%) e la soia (+3.9%).

Il colosso norvegese dell'energia Equinor cesserà i propri investimenti in Russia e scioglierà le joint-venture nel Paese come "reazione all'invasione dell'Ucraina da parte dell'Armata Rossa". E' quanto si legge in una nota diffusa dal Gruppo controllato al 67% dallo Stato norvegese. A fine 2021 il Gruppo deteneva attivi per 2,1 miliardi di dollari in Russia ed è partner di Rosneft dal 2012.

Prezzo dell'oro in deciso rialzo sui mercati con gli investitori che si riversano sui beni rifugio. Sui mercati il metallo con consegna immediata sale dell'1% a 1908 dollari l'oncia.

Volano i prezzi di benzina e diesel

Il petrolio vola con le nuove sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina. Il Wti, dopo aver toccato un +7,5%, cresce del 5,5% a 96,63 dollari al barile. Il Brent guadagna il 4,67% a 102,50 dollari.

Volano i prezzi praticati di benzina e diesel sulla rete. Le compagnie rivedono oggi ulteriormente al rialzo i prezzi raccomandati, con Q8 e IP che fanno segnare un incremento di due centesimi per entrambi i carburanti. In base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,879 euro/litro (venerdì 1,861), con i diversi marchi compresi tra 1,877 e 1,890 euro/litro (no logo 1,863). Il prezzo medio praticato del diesel self aumenta a 1,753 euro/litro (venerdì 1,734) con le compagnie posizionate tra 1,752 e 1,759 euro/litro (no logo 1,744). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 2,010 euro/litro (venerdì 1,996) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,953 e 2,091 euro/litro (no logo 1,913). La media del diesel servito sale a 1,889 euro/litro (venerdì 1,873) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,832 e 1,955 euro/litro (no logo 1,793). I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,819 a 0,837 euro/litro (no logo 0,814). Infine, il prezzo medio del metano auto risulta in saliscendi e si posiziona tra 1,749 e 1,845 (no logo 1,770).

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