Vaccino anti-Covid Pfizer, dagli Usa primo via libera: «Efficace e sicuro»

In attesa dell'ok mostra un certo ottimismo la Federazione internazionale delle aziende e associazioni farmaceutiche (Ifpma), secondo cui si potrebbe cominciare a vedere l'effetto dell'immunità di gregge già nell'estate del 2021

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di Redazione
8 dicembre 2020
23:00

Prima luce verde dall'Autorità per i farmaci statunitense Fda al vaccino anti-Covid della Pfizer-BionTech: il prodotto è efficace e sicuro, ha rilevato l'agenzia in un rapporto postato online, ma la riunione in cui la stessa Fda dovrebbe dare il via libera alla somministrazione del siero è prevista in settimana.

 


In attesa dell'ok, mostra un certo ottimismo la Federazione internazionale delle aziende e associazioni farmaceutiche (Ifpma), secondo cui si potrebbe cominciare a vedere l'effetto dell'immunità di gregge già nell'estate del 2021.

 

Il rapporto della Fda sottolinea che il vaccino Pfizer è molto «efficace» nel prevenire Covid-19 e incontri i criteri necessari sul fronte della sicurezza, non sollevando particolari preoccupazioni. Il mese scorso Pfizer e BioNtech avevano annunciato che il loro vaccino ha un'efficacia al 95% dopo due dosi amministrate a distanza di tre settimane.

 

La nuova analisi della Fda mostrerebbe come la protezione parta molto prima. Inoltre il vaccino avrebbe funzionato molto bene su tutti i volontari, indipendentemente da origini, peso ed età. Nessun problema serio di sicurezza sarebbe stato riscontrato, a parte effetti collaterali come mal di testa e febbre.

 

Proprio questo vaccino dovrebbe essere il primo che giungerà in Italia: dovrebbe arrivare tra il 23 e il 26 gennaio e le dosi andranno ai 300 punti individuati negli ospedali. Nella seconda metà di gennaio, dovrebbero essere circa 1,7 mln gli italiani vaccinabili con il vaccino Pfizer.

 

Dopo la Fda, l'autorità europea Ema potrebbe infatti esprimersi sull'autorizzazione al prodotto Pfizer già il 29 dicembre, e il 12 gennaio sul vaccino Moderna. Queste due aziende nel primo trimestre dell'anno prossimo, come già annunciato dal ministro della salute Roberto Speranza, dovrebbero fornire all'Italia rispettivamente 8,749 milioni di dosi e 1.346.000 dosi.

 

L'obiettivo è dunque arrivare alla campagna vaccinale in Italia già a gennaio - ed il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annunciato che si vaccinerà appena sarà possibile - dopo che oggi il Regno Unito ha fatto da apripista con l'avvio del programma di vaccinazione.

 

Ma per sconfiggere il nuovo coronavirus, l'imperativo è raggiungere l'immunità di gregge nelle popolazioni, vaccinandone quote adeguate. «Auspicabilmente, se i governi saranno pronti, cominceremo a vedere l'effetto dell'immunità di gregge già nell'estate del 2021 in alcuni Paesi. E per l'Estate del 2022 potremo sperare di vedere gran parte del mondo raggiungere l'immunità», ha affermato il direttore della Ifpma, Thomas Cueni.

 

Inoltre, «con tre vaccini anti-Covid, e potenzialmente fino a 10 vaccini che nei prossimi mesi saranno approvati dalle autorità regolatorie e prodotti in miliardi di dosi dalle aziende - ha aggiunto - c'è la speranza di trovare una soluzione finale alla pandemia».

 

Le aziende stanno mettendo in campo un impegno straordinario, fornendo soluzioni «oltre le aspettative», ma resta tuttavia la questione dibattuta dei diritti di proprietà intellettuale dei vaccini la cui «diluizione - è la posizione dell'Ifpma - è controproducente».

 

Altro fronte è quello dei timori rispetto ai vaccini: per contrastarlo, la federazione ha annunciato una grande campagna informativa all'inizio del prossimo anno. Intanto, a gettare acqua sulle polemiche legate al fatto che i dati di efficacia dei vaccini siano stati comunicati in questa fase direttamente dalle aziende, arriva oggi la pubblicazione sull'autorevole rivista Lancet dei risultati finali della sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca.

 

Si tratta dei primi produttori di un candidato vaccino ad aver pubblicato i risultati secondo il meccanismo della revisione paritaria completa dei dati (peer review). I risultati confermano che il vaccino funziona in una media del 70% dei casi, con un'efficacia del 62% nel campione che ha ricevuto 2 dosi piene e del 90% nel campione che ha ricevuto prima mezza e poi una dose piena.

 

Novità anche per il vaccino anti Covid di Sinovac Biotech, che ha creato anticorpi al 97% tra le persone alle quali è stato somministrato, nell'ambito della fase finale sperimentale in Indonesia, ma la sua efficacia «deve essere ancora determinata», ha chiarito un portavoce della società basata a Pechino. 

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