Vaccino Covid, AstraZeneca taglia le dosi all'Italia: ne arriveranno 60mila in meno

La rabbia delle Regioni costrette a rimodulare i piani vaccinali. L'azienda farmaceutica si difende: «Processi di produzione complessi ma rispetteremo gli impegni»

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di Redazione
21 febbraio 2021
07:54

Brutte notizie dal fronte dei vaccini. Astrazeneca ha deciso un ulteriore taglio delle sue forniture all'Italia: questa settimana saranno consegnate dosi con una decurtazione tra il 10 e il 15%, secondo quanto comunicato a varie Regioni.

Invece di 566 mila fiale ne vengono recapitate 506 mila. Il piano di somministrazione accumula così nuovi ritardi, proprio mentre entra nel vivo la fase che coinvolge scuola e forze dell'ordine. Ed innervosisce ancora di più le Regioni impegnate a rimodulare il piano vaccinale per le dosi ancora una volta in quantità minore del previsto.


La difesa dell'azienda farmaceutica

«Riguardo alle notizie emerse sulle consegne del vaccino AZD1222, AstraZeneca afferma che sta lavorando per rispettare l'impegno di consegnare all'Italia 4,2 milioni di dosi nel primo trimestre, con l'obiettivo di superare i 5 milioni». È quanto si legge in una nota dell'azienda farmaceutica. «Con la terza consegna che è stata effettuata venerdì, siamo contenti di aver fatto arrivare già più di 1 milione di dosi. Per le prossime settimane sono pianificate altre tre consegne per 1 milione di dosi addizionali e successivamente altre consegne per raggiungere alla fine del mese di marzo il totale previsto per il primo trimestre».

I processi di produzione del vaccino «sono complessi, e una moltitudine di fattori produttivi e di test di qualità che vengono minuziosamente fatti su ogni lotto possono avere un impatto sulla data, frequenza e numero di dosi di ogni consegna», si difende AstraZeneca. Per questo motivo «la consegna effettuata ieri è risultata inferiore di circa il 7% rispetto alle previsioni, ma allo stesso modo - rileva l'azienda - le consegne della settimana precedente erano leggermente superiori al previsto».

E ancora: «Purtroppo lavoriamo senza nessuna riserva che ci possa dare margine per gestire la normale variabilità del processo produttivo dato che ogni dose prodotta viene immediatamente resa disponibile. Siamo in costante contatto con il Commissario Arcuri al fine di tenerlo aggiornato tempestivamente». 

«AstraZeneca si è impegnata a fornire dosi esclusivamente a governi o organizzazioni governative e non vi è alcuna fornitura, vendita o distribuzione del vaccino al settore privato». Lo afferma l'azienda precisando che «se qualcuno offre vaccini attraverso il settore privato potrebbe trattarsi di vaccini contraffatti e come tali vanno segnalati alle autorità competenti. Precisiamo di aver presentato un esposto al NAS dei Carabinieri al fine di denunciare ogni tentativo di assicurare forniture al di fuori dei canali governativi ufficiali, e di aver prontamente informato di tale esposto tutte le Autorità competenti».

Le Regioni chiedono cambio di passo

«Lavoro comune ed intesa fra tutte le Regioni che nelle prossime ore presenteranno al governo una piattaforma di proposte in vista del prossimo Dpcm, nella convinzione che occorra un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale e per la ripresa economica. Anche per questo abbiamo chiesto al Governo un incontro urgente». Lo ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini al termine della Conferenza delle Regioni di ieri sera.

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