Batterio killer in ospedale uccide 4 neonati: era in un rubinetto

È la conclusione della commissione nominata dalla Regione Veneto, dopo i decessi nel nosocomio di Verona tra la fine del 2018 e quest'anno. Il reparto è stato riaperto oggi dopo la sanificazione

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di Redazione
1 settembre 2020
16:04
Foto d’archivio
Foto d’archivio

È stato trovato in un rubinetto dell'acqua utilizzata dal personale della Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona il Citrobacter, batterio che sarebbe stato la causa della morte di quattro bambini tra la fine del 2018 e quest'anno, e che aveva portato alla completa chiusura della struttura ospedaliera lo scorso giugno. È questa la conclusione della relazione della commissione nominata dalla Regione Veneto.

Un'altra relazione verrà consegnata alla Procura della Repubblica per l'apertura di un'inchiesta. Secondo le conclusioni della commissione, il Citrobacter avrebbe colonizzato il rubinetto probabilmente a causa di un mancato o parziale rispetto delle misure d'igiene. I primi controlli da parte dei vertici dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Verona erano stati avviati lo scorso gennaio poi erano stati interrotti a causa dell'emergenza Coronavirus. Il reparto di Ostetricia - Punto nascite, Terapia intensiva neonatale e Terapia intensiva pediatrica, dopo la completa sanificazione, è stato riaperto oggi.


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