Allarme alle Eolie

Vulcano si risveglia dopo 133 anni e scatta l’allerta gialla della Protezione civile

Una lingua di fumo è stata avvistata già da ieri sera, destando preoccupazione tra i residenti dell'isola: potenziate le attività di monitoraggio e sorveglianza

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2 ottobre 2021
20:34

Una lingua di fumo dal cratere di Vulcano e scatta l’allerta gialla della protezione civile per l'isola dell’arcipelago delle Eolie, con conseguente potenziamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza e sospensione di tutte le attività di scalata.

A monitorare l'attività del vulcano, inattivo da 133 anni, c'è anche l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’insolita attività era stata notata già ieri sera, destando non poca preoccupazione tra i residenti dell’isola.


Il dipartimento della Protezione civile ha fatto sapere attraverso un proprio comunicato di aver «disposto il passaggio al livello di allerta “giallo” per l’isola di Vulcano».

«D’intesa con la struttura della Protezione civile della Regione siciliana e con il parere concorde della Commissione per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi – si legge -, il dipartimento ha valutato che le variazioni significative di diversi parametri del monitoraggio vulcanico, rilevate nelle ultime settimane dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Ingv e dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente Cnr-Irea, rendono necessarie alcune misure e iniziative aggiuntive per la gestione del rischio sull’isola».

«In particolare – prosegue la Prociv -, il livello di allerta “giallo” determina, tra le altre cose, il potenziamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza vulcanica (anche con l’eventuale coinvolgimento di altri centri di competenza oltre a Ingv e Cnr-Irea che ordinariamente se ne occupano), un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, l’aggiornamento dei piani di protezione civile, una diffusa attività di informazione alla popolazione residente sull’isola e ai turisti, con specifico riferimento all’innalzamento del livello di rischio. Le strutture di protezione civile della Regione siciliana e del Comune di Lipari sono state già attivate in tal senso per adottare tutte le iniziative necessarie».

«Grazie all’efficiente integrazione della comunità scientifica nel sistema di protezione civile, oggi possiamo contare su sistemi di monitoraggio e sorveglianza vulcanica che ci consentono di seguire con grande attenzione l’evoluzione dell’attività dei nostri vulcani attivi», dichiara Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione civile. «Ed è quello che stiamo facendo a Vulcano. Con il livello di allerta “giallo” (cui possono seguire l’arancione e il rosso oppure il rientro al livello ordinario “verde”) è molto importante che ci sia una piena consapevolezza del rischio, senza allarmismi, ma con grande responsabilità».

«L’isola di Vulcano già ordinariamente presenta una situazione diffusa di rischio per la popolazione connessa soprattutto alle fumarole ricche in gas e con temperature elevate, ma in questa fase occorre ricordare che possono intensificarsi ed estendersi su aree più ampie e quindi il pericolo risulta maggiore. Ogni ulteriore variazione significativa della situazione verrà tempestivamente comunicata», conclude il comunicato.

 

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