Minacce di morte alla giornalista Crispo, i 5s calabresi: «S’indaghi»

I parlamentari del Movimento 5 stelle si rivolgono al ministro dell’Interno: «La vicenda non può passare sotto traccia»

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di Redazione
15 giugno 2020
15:49
I parlamentari 5 stelle: Granato, Parentela, D’Ippolito e Sapia
I parlamentari 5 stelle: Granato, Parentela, D’Ippolito e Sapia

«Indagare a fondo sulle gravissime minacce a Erika Crispo, punire i responsabili e garantire l'incolumità e la sicurezza della giornalista Rai». Lo affermano i parlamentari M5s Bianca Laura Granato, Francesco Sapia, Giuseppe d'Ippolito e Paolo Parentela, che in proposito hanno presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per chiedere «quali iniziative abbia adottato o intenda adottare per tutelare la giornalista Rai Erika Crispo, minacciata telefonicamente dal direttore del parco acquatico di Rende, Antonio Vivacqua, a seguito di un suo servizio per la Tgr Rai della Calabria».

 

«Il sindaco di Rende, Marcello Manna, denunci – sottolineano i parlamentari del Movimento 5 Stelle – Vivacqua per millantato credito. Non basta la mera condanna delle minacce da parte del Vivacqua, dato che il primo cittadino rendese è stato chiamato in causa nella telefonata minatoria ai danni della giornalista, colpevole di aver fatto il proprio dovere professionale fino in fondo». «La vicenda – concludono i parlamentari 5s – non può affatto passare sotto traccia. Le minacce a Crispo richiamano la cultura mafiosa e sono contrarie alla democrazia e alla libertà di informazione, riconosciuta dalla Carta costituzionale».

 

 

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