Flop bandi turismo, ora la Regione dà i soldi anche a chi può permettersi una vacanza

La Giunta ammette il fallimento dei bandi “StaInCalabria” e “In Calabria”: budget decurtato di 4,5 milioni, scadenza posticipata di dodici mesi e buoni per chi non ha l'Isee basso pur di erogarli (ASCOLTA AUDIO)

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di Camillo Giuliani
7 ottobre 2020
09:00

Il fallimento dei bandi regionali per sostenere il turismo tra le fasce di popolazione meno abbienti è stato talmente grande che, dopo LaC, se ne sono accorti pure alla Cittadella. Oltre 26,6 milioni di euro ancora in cassa sui 27 stanziati per gli avvisi pubblici “StaInCalabria” e “In Calabria”, pochissime adesioni alle due iniziative e la scadenza del 31 ottobre sempre più vicina hanno costretto la Giunta a cambiare le carte in tavola, rimodulando in corsa quanto stabilito in precedenza nel tentativo di evitare quella che finora è stata una completa débâcle. E allargando la platea dei beneficiari dei voucher regionali anche a chi di contributi pubblici avrebbe meno bisogno, aumentando al contempo le somme erogabili pur riducendo il budget iniziale.

 

Quattro milioni e mezzo dirottati altrove

La Giunta ammette che, a tre settimane dalla scadenza dei due avvisi pubblicati a luglio, “Sta in Calabria” e “”In Calabria” non hanno funzionato. Ragion per cui 4,5 dei 27 milioni di euro previsti saranno dirottati altrove: 2 milioni in meno per il bando destinato ai giovani tra i 18 e i 24 anni e riduzione di altri 2,5 milioni per quello rivolto alle famiglie, con le somme in questione che verranno dirottate verso il Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali. Quest'ultimo andrà ad aggiungerle a quelle già impegnate – circa 33 milioni - per finanziare interventi in favore delle «politiche attive del lavoro». Serviranno, insomma, a cercare di aumentare il numero di occupati, sostenere le imprese colpite dalla crisi e aiutare chi ha perso un impiego a trovarne uno nuovo.

 

La scadenza slitta a ottobre 2021

Ma le novità principali deliberate dalla Giunta non riguardano la riduzione del budget. La scadenza dei due bandi, infatti, è stata posticipata di un anno, passando dal 31 ottobre di quest'anno a quello del prossimo. E in questi dodici mesi extra la Regione non distribuirà più i suoi voucher soltanto tra le famiglie con un reddito basso o tra gli under 24 meno abbienti, perché ha deciso di allargare la platea dei beneficiari delle misure anche a chi ha meno problemi economici o non è più così giovane.

 

Soldi alle famiglie con Isee fino a 45mila euro

Fino a questo momento per ottenere il denaro era necessario che i nuclei familiari avessero un Isee inferiore ai 20mila euro, d'ora in poi saranno ammessi a finanziamento anche quelli che lo hanno di 45mila e, molto probabilmente, una vacanza potrebbero pagarsela di tasca propria. Non solo: se prima a ognuno di essi si potevano erogare fino a 320 euro (80 per ogni componente della famiglia), adesso lo stanziamento potrà arrivare fino a 1500 euro per quelli che decideranno di trascorrere almeno tre notti in una struttura ricettiva calabrese. Secondo le stime della Cittadella, così facendo, i 13 milioni di euro rimasti per “Stai in Calabria” potrebbero aiutare 10mila famiglie, sostenendo allo stesso tempo tutti quegli alberghi, bed and breakfast e operatori turistici che sposeranno l'iniziativa. Finora sono stati pochissimi.

 

I voucher per i ragazzi anche ai 35enni

Dal Pollino allo Stretto, però, sono in tanti a sentirsi eternamente ragazzi. Ed ecco che per venire loro incontro la Regione ha deciso che i voucher di “In Calabria” non andranno più soltanto a chi ha un'età compresa tra i 18 e i 24 anni. D'ora in avanti potranno richiederli anche tutti quei maggiorenni che non hanno ancora spento trentacinque candeline sulla torta. Stavolta l'Isee massimo consentito per accedere ai finanziamenti è più del triplo rispetto all'avviso pubblico originario: si passa dai 9000 euro iniziali agli attuali 30mila. E aumenta di parecchio anche “il peso” del voucher: i pochissimi ad averne beneficiato finora hanno ricevuto un buono elettronico da 200 euro, quelli che lo richiederanno da qui all'anno prossimo ne otterranno 500 da spendere in bar, ristoranti, spostamenti sul territorio e altre attività turistiche. L'importo, tra l'altro, «può essere elevato dall’avviso pubblico fino a € 1.000,00» , si legge nella delibera firmata da Santelli. I dieci milioni di euro rimasti dopo la decurtazione del budget dovrebbero, in questo caso, dare una mano a 20mila persone, oltre naturalmente agli esercenti che aderiranno all'inizitiva. Questi ultimi fino ad oggi non sono nemmeno 50 in tutta la Calabria.

Le previsioni di spesa e i risultati finora

In entrambi i casi si passa quindi dall'erogare i voucher a chi è indigente al distribuirli tra chi non lo è, ma ha comunque subito gli effetti della crisi da Covid-19. La Regione conta di distribuire entro la fine di quest'anno il 25% dei 23 milioni ancora impegnati per i due avvisi e il resto del denaro nel 2021. Da luglio ad oggi, però, dalle sue casse sono usciti soltanto poco più di 300mila euro, circa l'1,2% del totale messo a disposizione in principio. Basteranno le ultime modifiche ai due bandi a raddrizzare la rotta?

 

giuliani@lactv.it

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