Rifiuti

A Reggio Calabria «solo il 50% dei cittadini censiti paga la Tari. Tassa evasa da 18mila famiglie»

VIDEO | La denuncia arriva dall'assessore ai Tributi Gangemi, che spiega l’azione amministrativa in atto per abbassare l'imposta dal prossimo anno: «Il principio resta sempre quello secondo il quale paghiamo tutti per pagare tutti di meno»

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di Anna Foti
9 aprile 2022
09:00

«Su 76 mila nuclei familiari reggini, gli evasori totali, cioè quelli neppure censiti, sono finora 18mila. Della cittadinanza censita, ossia quella a ruolo, che dovrebbe superare le 55 mila famiglie, solo circa il 50 % paga la Tassa sui rifiuti. Consistente è dunque la fetta di popolazione morosa e quella non a ruolo, causa di danni all’ambiente e al bilancio dell'amministrazione. Questo il quadro nel quale opera il Comune di Reggio che, come gli altri, si trova a dover coprire interamente il costo del servizio rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento», spiega l’assessore comunale ai Tributi di Reggio Calabria, Francesco Gangemi.

Il contrasto all'evasione

«Il piano di rientro, dal quale usciremo il prossimo anno, ci impone ancora di mantenere le tariffe massime, introdotte dai commissari dieci anni fa ancora, per tutto il 2022. Siamo consapevoli del peso che grava sulla cittadinanza e per questo motivo stiamo lavorando con determinazione per contrastare l’evasione, per riscuotere dai morosi le somme dovute e per ridurre la tassa già dal prossimo anno. Hermes ha compiuto e sta ancora compiendo un importante lavoro di accertamento e ci aspettiamo di incassare circa sei milioni di euro dagli avvisi di pagamento già inviati e che, ovviamente, non coprono tutta la popolazione inadempiente, poiché l’attività di accertamento prosegue ancora. Intanto puntiamo a recuperare le somme da chi, evadendo, priva il bilancio comunale delle entrate necessarie alla copertura del costo di un servizio efficiente. Purtroppo tra coloro che non risultato neppure a ruolo, dunque tra le 18 mila nuclei familiari evasori totali, la maggior parte non è in condizione di indigenza, dunque potrebbe pagare. Segno che il fenomeno, per altro nazionale e non locale, è frutto di assenza di cultura del rispetto delle regole e malcostume», ha spiegato ancora l’assessore Gangemi.


Le prospettive

«Dal primo gennaio 2023 potremo non applicare più le tariffe massime, purché ognuno paghi il giusto. Il principio resta sempre quello secondo il quale paghiamo tutti per pagare tutti di meno. Chiediamo, per questo, anche la collaborazione di tutta la cittadinanza poiché la nostra azione deve combinarsi con la diffusione di una cultura del rispetto dell'ambiente: innalzando il livello di raccolta differenziata, si ridurrebbero progressivamente i costi di conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati. Avendo maggiore libertà di movimento, sempre il prossimo anno, vorremmo intervenire sul regolamento e poter sostenere i nuclei familiari realmente in difficoltà», conclude l’assessore comunale ai Tributi di Reggio Calabria, Francesco Gangemi.

 

Giornalista
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