Alleanza Pd-Cinquestelle per le regionali, Guccione: «Si può fare»

VIDEO | Il consigliere regionale interviene a margine di una iniziativa politica organizzata a Rende sul regionalismo differenziato: «Unione programmatica per bloccare avanzata delle destre»

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di Salvatore Bruno
23 novembre 2019
19:02

L'alleanza in Calabria per le elezioni regionali tra Pd e Cinquestelle si può fare, anche attorno al docente universitario di economia Francesco Aiello, candidato già indicato dal movimento grillino. Carlo Guccione lo ribadisce davanti ai microfoni, a margine di una iniziativa organizzata a Rende dal Pd, sui temi del regionalismo differenziato, alla quale ha partecipato anche l'ex Procuratore Nazionale Antimafia ed attuale Europarlamentare Franco Roberti.

Il problema non è il nome, ma il programma

«Le divisioni aiutano a vincere una destra pericolosa per la democrazia - ha detto il consigliere regionale - Possiamo mettere in campo un'alleanza Pd-Cinquestelle-Leu come già fatto a livello nazionale per evitare che i sovranisti potessero diventare forza di governo. In prospettiva, le elezioni regionali possono rappresentare un tassello di questo progetto. Aiello? Non è un problema di nomi ma di punti programmatici». Ecco l'intervista:

Iacucci assente giustificato

All'iniziativa, coordinata da Giuseppe Mazzuca, membro dell'Assemblea nazionale del Partito, sono intervenuti tra gli altri, il docente universitario Giancarlo Costabile, il senatore accademico dell'Unical Antonio Maiolino e Tania Litrenta, dell'Assemblea provinciale del Pd. Il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, assente perché febbricitante, ha fatto pervenire un messaggio di saluto.

La 'ndrangheta fuori dalla politica

In pieno clima di campagna elettorale, si parla molto di candidati e liste, poco della necessità di tenere la criminalità organizzata fuori dalla politica. Franco Roberti ha richiamato l'attenzione anche su questi temi: «Non è un problema della Calabria, ma di caratura addirittura europea. L'Unione è poco sensibile - ha sottolineato - al rischio di infiltrazioni da parte delle cosche. Ma solo l'assunzione di una piena consapevolezza del pericolo che le consorterie mafiose rappresentano per lo sviluppo, l'economia, la convivenza civile, potremo avere la meglio. Le divisioni? Giovano a malaffare e illegalità. Per questo bisogna trovare in fretta un candidato che unisca». Ecco le sue parole:

Giornalista
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