Assistenti civici, c’è l’accordo: non saranno vigilanti. Presto sul territorio

Dopo le polemiche sollevate da destra a sinistra, la questione è stata affrontata in un vertice di maggioranza convocato dal premier Conte

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di Redazione
26 maggio 2020
19:27
foto Ansa
foto Ansa

Dopo la bufera innescata dall’annuncio del ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia e il presidente dell’Anci Antonio Decaro riguardo la nascita della figura dell’assistente civico, oggi si è giunti ad un accordo. Artefice il premier Giuseppe Conte, che ha convocato un vertice con i capidelegazione della maggioranza e, tra gli altri, i ministri Boccia e Luciana Lamorgese (Interni).

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Gli assistenti civici ci saranno, seppur ridimensionati nel loro ruolo rispetto a quanto si era detto in un primo momento. Il Governo, infatti, ha precisato che non avranno «compiti di polizia». Tra le loro mansioni, dunque, non più ad esempio la sorveglianza della movida, ma semplicemente la consegna della spesa agli anziani, delle medicine a chi non può andarle ad acquistare, e l'aiuto nel contingentare gli ingressi ai parchi o alle chiese.

 

Secondo quanto si apprende, durante la riunione governativa si è concordato che gli uffici legislativi dei ministeri degli Affari regionali e del Lavoro operino assieme nelle prossime ore per predisporre l'arrivo dei volontari sui territori al più presto.

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