Aumento delle tariffe di bus e mensa scolastica: a Lamezia scatta la protesta guidata da CasaPound FOTO-VIDEO

‘Giù le mani dai nostri figli’ ha dichiarato il leader di CosaPound che ha organizzato un presidio di protesta davanti il comune di Lamezia contro l'aumento dei costi dei servizi scolastici

di Tiziana Bagnato
24 settembre 2015
11:12

E’ degenerata fino a dovere richiedere l’intervento della polizia municipale la protesta a Lamezia Terme di una cinquantina di madri che, guidate dal movimento Casa Pound, chiedevano spiegazioni in merito all’aumento dei ticket sui servizi sociali, con particolare riferimento al servizio mensa e agli abbonamenti autobus.

 


La forbice rispetto allo scorso anno sarebbe, a loro dire, addirittura del quaranta per cento. Ecco perché hanno prima occupato l’entrata del Comune di via Perugini e poi, sono entrate nella sala Napolitano, dove stava per iniziare la seduta di assise dedicata all’approvazione del bilancio di previsione 2015. Non un consiglio comunale qualunque, dunque, visto che l’amministrazione è già in ritardo sui termini e rischia il commissariamento.

 

Le madri, entrate in aula con uno striscione con la scritta “Giù le mani dai nostri figli”, non si sono accontentate delle spiegazioni del sindaco Mascaro, secondo cui nessun aumento ci sarebbe stato, anzi, le fasce meno abbienti pagherebbero ogni pasto consumato dai figli a scuola 80 centesimi di euro, mentre i trasporti costerebbero un ottavo rispetto alla media delle altre città calabresi. Invitate ad andare ad affrontare l’argomento con l’assessore alle Politiche Sociali Elisa Gullo, le donne si sono opposte, chiedendo il blocco dei lavori sul bilancio e una discussione collettiva. E’ stato a questo punto, quando la circostanza è stata loro negata, sostenuta dal fatto che ulteriori ritardi sull’approvazione del bilancio avrebbero potuto avere gravissime ripercussioni sulla città, che le madri hanno cercato di imporsi, gli animi, già esagitati, sono degenerati e sono intervenuti i vigili. Solo successivamente le manifestanti hanno acconsentito ad incontrare l’assessore Gullo, salvo poi interrompere l’incontro lamentando di non essere state ricevute tutte.

 

E’ servita la mano dura del sindaco Mascaro per ricomporre la situazione. Il primo cittadino ha ricordato di non essere in campagna elettorale, invitando a non strumentalizzare la vicenda che verrà discussa, probabilmente domani, dai capigruppo in consiglio.

Giornalista
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