Amministrative Calabria 2021

Ballottaggio Cosenza, Francesco Caruso tra i “dinosauri” di Franz e l’invito a De Cicco

INTERVISTA | Il candidato del centrodestra ha incontrato il neo presidente della Regione Roberto Occhiuto. Lancia messaggi in vista del turno del 17-18 ottobre: «I nostri avversari puntano tutto sulla caciara e propongono argomenti che poco interessano ai cittadini»

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di Antonio Clausi
8 ottobre 2021
20:26
Francesco Caruso
Francesco Caruso

Francesco Caruso regala tre spunti di grande interesse per il battage mediatico in ottica ballottaggio. Poi snocciola numeri e approfondimenti “tecnici” relativi al Centro Storico. La prima bordata è un messaggio diretto ai politici che gravitano nell’area del competitor Franz, definiti dinosauri e distruttori. Il secondo riguarda gli apparentamenti: la coalizione non li prenderà in considerazione a differenza degli accordi programmatici. E qui lancia indirettamente un invito a Francesco De Cicco, spinto a prendere posto nell’alveo amministrativo con cui ha condiviso gli ultimi anni.


Lattacco agli avversari di Francesco Caruso

«I nostri avversari puntano tutto sulla caciara e propongono argomenti che poco interessano ai cittadini – spiega -. Dietro una figura per bene quale Franz Caruso ci sono i dinosauri, che muovono i fili per recuperare lo spazio politico che gli elettori gli hanno inesorabilmente negato». Il candidato del centrodestra fa quindi i nomi. «Adamo, Guccione, Perugini, Incarnato sono tristemente noti alla politica cosentina. Hanno ridotto Cosenza alla città buia, triste e dormiente che era 10 anni fa. Adesso si apre una sfida tra chi vuole distruggere, cosa facile e che sanno fare in tanti, e i bravi costruttori che vogliono continuare a far crescere il comune che viviamo quotidianamente». 

Tentativo di approccio per il ballotaggio De Cicco

Nessuno si espone in maniera diretta da entrambe le parti, ma a Francesco Caruso non riesce di dribblare le domande a riguardo. Anche perché De Cicco, assessore uscente, non nasconde le proprie aspirazioni e legittime ambizioni. «L’apparentamento tecnico non è contemplato – dice il delfino di Mario Occhiuto-. Un accordo politico? Siamo aperti ad intese programmatiche con chi si riconosce nei nostri temi e condivide la stessa nostra visione». Poi l’invito all’ormai ex rivale per la corsa a Palazzo dei Bruzi a prendere posto nel gruppo con cui ha trascorso l’ultima esperienza politica.

Lincontro con Roberto Occhiuto: ospedale e trasporti

«Stamattina ho incontrato Roberto Occhiuto e i consiglieri regionali della provincia di Cosenza – svela Caruso -. Con loro ho parlato dei problemi della città affinché si raggiunga una sinergia immediata. Se avremo l’opportunità di vincere le elezioni, per Cosenza si prospetta qualcosa di storico. Ci sarebbe affinità, sintonia e determinazione per portare avanti il territorio facendolo crescere. Possiamo farlo insieme per i prossimi 10 anni».

Argomento caldo è il nuovo ospedale. «Alla Regione non c’è più Oliverio che per partito preso ha messo bastoni tra le ruote alla città. Riprenderemo il discorso dell’ospedale a Sud. Avrà spazi verdi e sarà a misura d’uomo, dove il degente potrà ritrovare umanità nella sua esperienza ospedaliera. Il nuovo nosocomio, inoltre, sarà collegato benissimo alla città». A tal proposito puntualizza: «Abbiamo in mente un collegamento autostradale a sude uno anche a nord che possa decongestionale lo svincolo. Con una bretella raggiungeremo Via degli Stadi da un lato Laurignano e dall’altra. La viabilità dell’area urbana? Grazie alla Regione potremmo avere pullman elettrici e finalmente la circolare veloce. Con il Governatore abbiamo discusso anche di stadio, del nuovo Marulla».

Il Centro Storico secondo Francesco Caruso

Il tema principale del meeting con la stampa era il Centro Storico, definito «patrimonio identitario». «A noi sta a cuore e vogliamo lavorare per riqualificarlo – spiega Francesco Caruso -. Ci sono fondi e disponibilità per portare a compimento i nostri intenti. Agiremo, come già fatto, su tutte le strutture pubbliche. La nuova fase, però, riguarderà gli edifici privati con una procedura che sfugge a Franz: l’esproprio. Solo in quel caso si potranno spendere soldi pubblici per procedere a ristrutturazione. Questi immobili saranno messi a disposizione della cittadinanza, dagli anziani alle giovani coppie. La nostra sarà un’aggressione positiva, in concerto con le forze dell’ordine, per sanare situazioni irrisolte».

La chiusura è dedicata ai fondi del CIS, per i quali la procedura è stata avviata. «I lavori interesseranno, tra le altre zone, Piazzetta Toscano, il muro di Portapiana, un percorso turistico e di valorizzazione delle aree del centro storico, la biblioteca civica, la Villa Vecchia e i servizi idrici e fognaria». 

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