Ballottaggio a Reggio, in campo la società civile: «Non lasciamo la città nelle mani della Lega»

In vista della sfida finale fra Falcomatà e Minicuci si mobilitano intellettuali, artisti e professionisti: «Conosciamo tutti i limiti della precedente amministrazione, le ingenuità e gli errori, ma non possiamo permettere che Reggio diventi la prima città metropolitana del Sud gestita dalla Lega, sarebbe un disonore»

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di Redazione
27 settembre 2020
09:45
Il leader della lega, Salvini con il candidato Minicuci
Il leader della lega, Salvini con il candidato Minicuci

Di professione sono docenti, intellettuali, medici, poeti, professionisti, scrittori, ma in città sono tutti noti per l’impegno sul fronte del sociale, della cultura, della solidarietà. E in vista del ballottaggio a Reggio Calabria hanno deciso di schierarsi e promiovere un appello che chieda alla città di votare contro la Lega e il centrodestra che le ha regalato il candidato sindaco.


«Noi sottoscritti, impegnati sul piano sociale, culturale, professionale, in questo territorio, siamo molto preoccupati per il futuro della nostra città. L’idea che, nel prossimo ballottaggio, il candidato della Lega possa vincere ci spaventa, ci umilia, ci costringe a mobilitarci. Conosciamo tutti i limiti dell’amministrazione Falcomatà, le ingenuità e gli errori, ma non possiamo permettere che Reggio diventi la prima città metropolitana del Sud gestita dalla Lega, sarebbe un disonore» si legge nel testo. «Siamo stati insultati per vent’anni, chiamati ladroni, parassiti, criminali, ed adesso per prendere i nostri voti ci chiamano “italiani”. Ma, non è un pentimento è solo una verniciata alla facciata, mentre la Lega di Salvini porta avanti il progetto che fu di Bossi: l’autonomia regionale differenziata. Vale a dire: togliere ancora risorse al Sud e condannare questa terra ad un ulteriore impoverimento» denunciano.


E mettono in chiaro «Non ci vengano a dire che il candidato sindaco della Lega è un tecnico, cioè non appartiene a nessun partito. Non esiste in politica la “neutralità” nelle scelte di chi governa, il tecnico “neutrale” non esiste, perché deve rispondere a chi l’ha messo in quella poltrona. Tale candidatura viene esclusivamente sostenuta da una logica che intende ribadire un'egemonia padana, incurante delle aspettative e delle volontà del territorio e delle stesse forze del centrodestra, i cui malumori non hanno stentato a manifestarsi anche attraverso l'espressione del voto disgiunto. Abbiamo sopportato di tutto in questa città, ma non possiamo accettare questa ulteriore fatale umiliazione!». Per questo, concludono, «è il momento della consapevolezza e della dignità. Cittadini reggini non restate a guardare, andate a votare per impedire che “l’invasor ci prenda”».
Per aderire inviare una mail a luca@publiglobe.com

Prime adesioni


Alberto Ziparo, docente universitario
Tonino Perna, docente universitario
Lino Caserta, medico Medicina solidale
Fabio Cuzzola, insegnante e scrittore
Gianni Brandolino, docente universitario
Concetta Fallanca, docente universitario
Pino Zoccali, psicologo
Eleonora Scrivo, poetessa
Giuseppe Cartella, medico
Bruno Martino, medico
Tiziana Calabrò scrittrice
Piero Polimeni ingegnere
Domenico Cappellano, funzionario Univ. Mediterranea
Laura Azzarà, avvocato.
Pietro Cozzupoli medico chirurgo
Stefano Aragona docente universitario.
Cinzia Messina insegnante, scrittrice
Giuseppe Fera docente Univ. Mediterranea
Loredana Ieraci Pieroni, funzionaria Pubblica Amministrazione
Francesco Villari, imprenditore
Francesca Ronco, medico

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