Calabria film commission, Minoli non si presenta in Vigilanza. In 4 mesi spesi 1,2 milioni di euro

Davanti ai consiglieri regionali si è presentato solo il direttore Santo Vittorio Romano che ha illustrato la difficile situazione ereditata dalle gestioni precedenti. Rinviato il dibattito sugli Studios di Lamezia (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Riccardo Tripepi
29 aprile 2021
10:52

La Commissione di Vigilanza prova a vigilare, ma i vigilati non si presentano. E così la riunione dell’organismo presieduto da Domenico Giannetta (Fi) si conclude con un ennesimo nulla di fatto, almeno per quel che riguarda i controlli da effettuare su Film Commission e Fincalabra.

E se l’assenza del presidente per Fincalabra ha portato al rinvio della discussione, per Film Commission si è presentato a palazzo Campanella soltanto il direttore Santo Vittorio Romano, nominato dal presidente della giunta ff Nino Spirlì, ma non il commissario straordinario Giovanni Minoli che, giusto qualche ora prima dell’inizio dei lavori, ha inviato una lettera in cui comunicava la propria assenza “a causa di impegni lavorativi precedentemente assunti”.


Per cui la sua relazione sul piano annuale delle attività avverrà in una prossima seduta della Commissione di Vigilanza non ancora precisata e “successivamente alla sua approvazione da parte dell’Assemblea dei soci”. Niente da riferire neanche sulla realizzazione degli ormai famosi Studios di Lamezia che hanno ricevuto di recente anche un assenso in bianco da parte del Pd.

Al direttore Romano, dunque, non è rimasto che fare il punto contabile della situazione. «Per quanto attiene alla mia sfera – ha detto Romano – posso solo dichiarare che è stato predisposto per l’anno 2021 un avviso ad evidenza pubblica ed è all’approvazione dell’organo di controllo della Regione. Tale avviso metterà a bando risorse per complessivi 1,3 milioni ed è finalizzato a sostenere, attraverso l’erogazione di contributi, le produzioni cinematografiche e dell’audiovisivo realizzate nel territorio della Regione Calabria».

Più in particolare ci saranno un l,1 milioni per film/lungometraggi, 150mila euro per i documentari e 50mila euro per i cortometraggi. Secondo la relazione di Romano ci sarebbero poi altri fondi non utilizzati per il periodo 2019-21 (un triennio finanziato con oltre 11milioni di euro) che potrebbero essere riprogrammati.

Romano ha poi informato l’organismo che dal primo gennaio al 21 aprile la Film Commissione ha proceduto a pagamenti per un milioni e 284mila euro. «Stante la situazione di fermo amministrativo, dovuta a motivi pandemici ed al cambio di governance, la Fondazione aveva accumulato una notevole mole di debiti gettando nello sconforto i già falcidiati operatori, con il fermo delle attività e con la contemporanea mancanza di risorse liquide».

I consiglieri, e su tutti il leghista Pietro Molinaro, hanno provato a capirci di più, ma il dibattito è stato presto rinviato alla prossima seduta, in quanto tutti i chiarimenti richiesti sarebbero di competenza del commissario Minoli.

Giornalista
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