Caos Pd, Enzo Ciconte: «Calabria ridotta ad una colonia. Deprimente»

VIDEO | Il docente e già deputato alla presentazione del suo libro a Catanzaro non risparmia critiche alla gestione politica dei dem: «Cinque persone al massimo si arrogano il diritto di decidere per decine e decine di migliaia di elettori calabresi» (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Luana  Costa
9 luglio 2021
08:10

Ringrazia ma solo ironicamente il commissario del Partito Democratico, Stefano Graziano, e il responsabile Enti Locali, Francesco Boccia e spiega che le stesse modalità di individuazione di un candidato utilizzate dai dem in Calabria potrebbero finire nelle scuole di politica ma solo come esempio negativo. Probabilmente il titolo della lezione potrebbe essere «come perdere le elezioni e come non individuare alcun candidato». Enzo Ciconte a Catanzaro per presentare il suo nuovo libro "L'assedio - Storia della criminalità a Roma da Porta Pia a Mafia Capitale" non fa mistero dei suoi giudizi. 

«Calabria ridotta a colonia»

E sono particolarmente pesanti nei confronti della gestione della campagna elettorale in Calabria e sull'individuazione di un candidato alla presidenza della Regione. «È deprimente - spiega a margine dell'iniziativa promossa dalla Ubik - e mi dispiace perché nel Partito Democratico della Calabria ritrovo un pezzo della mia storia, ritrovo una parte di compagne e compagni con cui abbiamo condotto assieme numerose battaglie. Certo, non fa piacere vedere un Partito Democratico ridotto in queste condizioni: come una colonia, in cui cinque persone al massimo si arrogano il diritto di decidere per decine e decine di migliaia di elettori calabresi che votano Pd e credono nel Pd. È una situazione intollerabile in condizioni normali ma succede solo in Calabria perchè in fondo della Calabria non importa nulla a nessuno».


Candidatura a tempo

E sulla sua candidatura il tempo è scaduto, spiega, ma invita a domandare direttamente al segretario del Pd, Enrico Letta: «Io ho fornito la mia disponibilità quando Jasmine Cristallo ed altri me l'hanno chiesta. Ma la mia disponibilità ha un termine  e ieri sera era il termine ultimo. Per quanto mi riguarda continuerò a fare battaglia e ad essere presente sulle questioni calabresi a modo mio: scrivendo libri e articoli, andando nelle scuole e dopo le lezioni cercando assieme agli altri di mettere in piedi una nuova classe dirigente». 

Pd ancora a corto di candidati

Non più tenera si è dimostrata Jasmine Cristalli, leader delle Sardine in Calabria e sostenitrice della prima ora della candidatura di Enzo Ciconte: «È svilente per questa terra che a pochi mesi dalle elezioni non si sia ancora in condizioni di poter avviare la campagna elettorale perché, come la volta precedente, manca ancora il candidato». E sul docente ed ex deputato conferma: «Credo che la figura di Enzo Ciconte possa servire a riavvicinare mondi allontanati da alcuni approcci alla politica. Potrebbe dare lustro a questa terra e restituire una narrativa diversa di questo popolo».

Giornalista
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