Caos Udc, salta la prima “testa”: Cesa caccia il vibonese Martino

«È politicamente inadeguato». Lo Scudocrociato reagisce dopo l'autosospensione del responsabile nazionale Giovani. Che protestava per la nomina di Talarico in giunta

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di Redazione
20 marzo 2020
19:04
Marco Martino
Marco Martino

«Le irresponsabili dichiarazioni di Marco Martino, che ha in più occasioni minacciato di dimettersi, ci costringono a prendere atto della sua inadeguatezza come dirigente di un partito politico. La passione politica è sinonimo di servizio alla comunità. Non di carrierismo sfrenato». È quanto afferma, in una nota, dell'Ufficio stampa nazionale dell'Udc, nella quale si precisa che Martino è stato sollevato dall'incarico di responsabile nazionale giovani del partito.

«Marco è un bravo amministratore – è detto nel comunicato – ma quando fa prevalere l'irresponsabilità alla legittima ambizione personale, si entra in un campo in cui si dimostra inadeguatezza. Sarebbe troppo facile replicare alle suggestive rimostranze di Martino ma in questo drammatico momento del Paese e dinanzi alle sfide che ha la Calabria per affrontare questa emergenza, siamo concentrati sulle cose più serie e più utili per i calabresi».

«Il segretario nazionale Lorenzo Cesa – è detto ancora nella nota – ha sollevato dall'incarico Marco Martino e ha affidato a Calogero Maria Rudy, (giovane ingegnere e responsabile Udc giovani in Sicilia) e Angelo D'Altiero (consigliere comunale di Ottaviano, in provincia di Napoli) l'incarico di riorganizzare, a livello nazionale, il “giovanile” del partito dello Scudocrociato».

L'autosospensione di Martino

Prima della decisione dei vertici dell'Udc, lo stesso Martino aveva comunicato la sua intenzione di autosospendersi dal partito. «Ritenendo di non accettare più direttive e strategie scellerate riguardo la situazione calabrese da parte dei vertici dello scudocrociato, partito politico che servo con il cuore da quando avevo i calzettoni corti e mai per interessi, riscontrando che da allora, così come adesso, premia sempre coloro i quali hanno avuto l’onore e l’onere di devastare un intero gruppo politico facendolo scappare via a gambe elevate centinaia di amministratori che oggi rappresentano gran parte della politica regionale, mi autosospendo pertanto con effetto immediato dal partito», aveva spiegato il giovane sindaco di Capistrano, al quale la nomina dell'assessore regionale Franco Talarico, coordinatore calabrese dell'Udc, non sembra proprio essere andata giù.

Martino intende spiegare le sue motivazioni «al termine dell’emergenza coronavirus».

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