Castrovillari verso il ballottaggio, Lo Polito e Lamensa si scontrano sul dissesto

Scintille nel popoloso centro del Cosentino tra i due candidati a sindaco negli ultimi scampoli di campagna elettorale

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di Vincenzo Alvaro
29 settembre 2020
11:04
 Lo Polito e Lamensa
Lo Polito e Lamensa

Si infiamma la campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica e lunedì prossimo. Ad innescare la miccia il confronto a distanza sul tema del dissesto finanziario del comune di Castrovillari. Per Giancarlo Lamensa, candidato del centro destra, «la responsabilità del dissesto economico-finanziario del comune di Castrovillari ricade interamente sul sindaco uscente Lo Polito» e a dirlo ci sarebbe un documento della Corte dei conti. Gli risponde il suo avversario politico candidato per il centro sinistra, Domenico Lo Polito, il quale ricorda che il dissesto fu certificato con «delibera n. 147 del 6/9/2012 che ha sentenziato il comune di Castrovillari è ente strutturalmente deficitario ex d.lgs. 149/2011 articolo 6 comma 2, dopo la gestione del centro destra di cui protagonisti sono gli stessi uomini e donne oggi riproposti al fianco di Giancarlo Lamensa».

 

L'attacco di Lamensa

«Un’operazione istrionica - commenta Lamensa rispondendo al sindaco uscente di centro sinistra - che tenta di scaricare le responsabilità di gestione della giunta da lui presieduta alla giunta precedente». Ed evidenzia che la delibera della Corte dei Conti, inerente il quinquennio 2012-2017 (interessato dal piano di riequilibrio finanziario e con il quale si è, di fatto, determinato il dissesto) rileva «irregolarità di gestione finanziaria da parte del Comune» giudato da Lo Polito in particolare sottolineando la «cronica difficoltà di riscossione delle entrate», il «mancato o insufficiente recupero dell’evasione tributaria» e una «irregolare tenuta delle scritture contabili» unita ad «anomalie nel fondo cassa del Comune» concludendo che «il dissesto è quindi dovuto al mancato raggiungimento degli obiettivi del riequilibrio finanziario». Elementi che dimostrano, per Lamensa, il tentativo del suo avversario di «arrampicarsi sugli specchi per cercare di attribuire la responsabilità a chi lo ha preceduto, dà la misura della sua inaffidabilità politica».

 

La difesa di Lo Polito

Lo Polito non ha mancato invece di produrre elementi per confutare la tesi del suo avversario di centro destra. Innanzitutto partendo dal fatto che in base alla legge 213 del 2012 il comune di Castrovillari - secondo Lamensa - avrebbe ricevuto 17 milioni di euro. il candidato sindado del centro sinistra ha ricordato il fondo di rotazione (previsto dall'art. 243 ter d.lgs 267/2000 modificato dal decreto legge n. 174 del 10 ottobre 2012 poi convertito con legge 213/2012) ha erogato «1,2 milioni, da restituire, e non 17 milioni come affermato» da Lamensa. Per rafforzare la querelle sul presunto dissesto provocato dal centro sinistra Lo Polito aggiunge un passaggio del ministero dell’interno Direzione Centrale della Finanza locale con la relazione approvata nella seduta di commissione del 27 giugno 2018, dichiara che «dall’esame dei rendiconti relativi alle annualità 2012/2016, l’ente non risulta strutturalmente deficitario» quindi dimostrando di aver risanato il deficit ereditato.

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