Post voto

Catanzaro, politica cittadina dominata da un assordante silenzio dopo le elezioni di domenica

Rari i commenti sull’esito delle Politiche, persino da parte dei candidati e dei loro sostenitori più accesi in campagna elettorale. Non mancano però interventi contraddittori e di forte imbarazzo per la tenuta di certe alleanze (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Danilo Colacino
27 settembre 2022
11:17

Tutti zitti! Sembra infatti subito scattata… l'operazione rimozione. Dove e di cosa? Semplice: nell'ambiente politico catanzarese, con particolare riferimento a quello comunale, in cui, Wanda Ferro a parte naturalmente, sembra quasi che domenica non si sia votato per il rinnovo del Parlamento. I profili Facebook e social in generale dei vari politici cittadini, inondati di post e messaggi "spot" fino a venerdì scorso e anche oltre per la verità, da poco dopo la mezzanotte di lunedì sono all'improvviso diventati "pagine bianche". Certo, le eccezioni non sono mancate. Ma più uniche che rare. E oltretutto molto vaghe o di prammatica.

A cominciare dall’espressione di soddisfazione, più che legittima, della riconfermata deputata Ferro. La quale, come peraltro più volte scritto, oltreché ritrovarsi a Montecitorio, sta facendo la bocca alla nomina di ministro o, in subordine, di "sottosegretario di peso". Senza contare l'ipotesi, forse allo stato però più suggestiva che altro, della presidenza della commissione nazionale Antimafia


Elezioni politiche, chi ha vinto in Calabria: i risultati danno il M5s primo partito

Che sarebbe assegnata a lei da ex componente e successore inoltre di un collega proveniente dalla Calabria: il già pentastellato Nicola Morra. Ormai ex senatore transitato nel gruppo Misto dopo essere stato espulso dal Movimento Cinque Stelle per non aver votato a inizio 2021 la fiducia al Governo tecnico a guida Mario Draghi. Comunque sia, Ferro a parte, si diceva dell'assordante silenzio dei membri del civico consesso. Molti dei quali, in fase di campagna elettorale, molto schierati pro questo o quell'aspirante parlamentare locale ovvero in favore di questo o quel partito italiano.

Comunque sia, fra i candidati ci ha pensato il Democrat, battuto nelle urne, Francesco Pitaro a ringraziare le migliaia di persone che hanno votato per lui e a proporre una breve disamina politica via Fb. Poi le frasi della consigliera (ultra)fioritiana Palaia che ha addebitato la sconfitta del centrosinistra alla rottura del “campo largo”. Mentre i suoi colleghi autodefinitisi di centrodestra (Antonello Talerico nella fattispecie) o dichiaratamente simpatizzanti della stessa coalizione alla tornata di due giorni fa (Sergio Costanzo, supporter di Forza Italia), pur attualmente al fianco del sindaco Nicola Fiorita «per il bene della città» come detto da loro, hanno affidato sempre alla piattaforma di Mark Zuckerberg delle riflessioni. Nello specifico, Talerico, ha criticato aspramente la vittoria dell'M5s regionale. 

«In Calabria - ha sostenuto - i "grillini sono il primo partito" con circa il 30% delle preferenze. La regione ha dunque scritto l'ennesima pagina triste della sua storia. Ha vinto il reddito di cittadinanza, che può anche essere mantenuto. Ma chi lo percepisce deve lavorare e contribuire alla crescita del Paese, altrimenti continueremo a indebitarci tutti. Vi ricordo che l'innalzamento dell'età pensionabile, oggi fissata a 70 anni, è il segnale che non ci saranno pensioni, assistenza e previdenza, poiché non c'è copertura finanziaria».

Costanzo invece, con tanto di cuoricini giallorossi e altre emoticon, ha asserito: «Elezioni 2022: tutto secondo copione. Ora speriamo in un buon Governo. Stop alla guerra e al caro prezzi e bollette. Meno tasse e più lavoro per tutti; revisione e miglioramento del Reddito di Cittadinanza e della Sanità pubblica. Ma anche nuova legge elettorale. Sono queste le priorità assolute, perché l’Italia è il Paese più bello del mondo». E il Pd, che posizione ha preso sull'argomento? Non si sa. Al momento, infatti, bocche cucite in casa dem. Fatto che non consente ancora di capire in quali termini sia stato valutato il presumibile appoggio di Fiorita e dei suoi fedelissimi, fra cui i membri della Giunta a lui vicini, offerto alla vicesindaco, la stimata cardiologa di estrazione democrat Giusy Iemma, fino a circa 48 ore orsono in corsa per un seggio alla Camera. 

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