Cimitero senza posti e salme in luoghi fatiscenti, protesta a Corigliano-Rossano

VIDEO | Imprese, politica e associazionismo lanciano l’allarme: «Camposanto saturo». Indice puntato contro l’amministrazione comunale che decide di non decidere

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di Matteo Lauria
10 agosto 2020
13:09

Niente loculi e defunti senza degne sepolture a Corigliano-Rossano. È il grido d’allarme che giunge dalla società civile, da operatori di settore, dalla politica e dall’associazionismo.

Provvisoriamente le salme vengono disposte in loculi inadeguati, strutturalmente deficitari, in alcuni casi si rinvengono infiltrazioni di acqua piovana e di eccessiva umidità. Eppure vi sarebbero le condizioni per trovare una soluzione temporanea mediante l’acquisizione di moduli pre-febbricati a costi estremamente vantaggiosi tanto per l’amministrazione quanto per la comunità. È quanto sottolinea l’imprenditore funebre Vincenzo Sapia che imputa tali responsabilità a una «pessima gestione amministrativa» il cui governo che «ha deciso di non decidere».

Proprio nel giugno scorso l’assessore all’uso e assetto del territorio Tatiana Novello comunicava l’approvazione di uno studio di fattibilità proprio nella direzione di realizzare loculi e opere di manutenzione nell’ambito del programma triennale ed annuale dei lavori pubblici, nell’area libera posta sul lato est, per un investimento complessivo di 500mila euro. L’intervento è utile a garantire sepolture per dieci mesi, tenendo conto di un trend stimabile in 280/300 tumulazioni annue. 

Sul punto la tensione si tocca con mano. La conferma giunge dal vicesegretario della federazione nazionale agricoltura Mario Smurra intervenuto prepotentemente sull’argomento: «Ma che civiltà è una che non riesce a garantire nemmeno una degna sepoltura ai suoi cittadini? Che rende le salme erranti da un cimitero all’altro in attesa di rendere disponibili loculi, spazi e cappelle? Che non dà priorità ad una questione che tocca ed offende la dignità delle persone? Surreale, da Terzo Mondo e vergognoso. Non può definirsi altrimenti – aggiunge Smurra – il racconto di quanto si sta verificando in quella che dovrebbe essere la terza città della Calabria e che, invece, si trova a vivere e subire situazioni di un’arretratezza inaudita. L’amministrazione comunale – continua il vice presidente Fna, aggredisca la questione e si renda protagonista di interventi urgenti e risolutivi. Non si tratta di rattoppare una buca o di tagliare l’erba alta, ma di una questione alla quale va data la massima priorità, anche in assenza si risorse e fondi».


 

La problematica tuttavia, investe anche il camposanto dell’area urbana di Corigliano giunto anch’esso al collasso per mancanza di posti disponibili. Nei giorni scorsi le forze consiliari di opposizione avevano prospettato finanche il pericolo di una situazione da scongiurare: «C’è il rischio che accada quello che è stato scoperto di recente al cimitero Flaminio di Roma dove le salme vecchie venivano riesumate, fatte brutalmente a pezzi e gettate nelle fosse comuni, proprio per fare nuovo spazio all’interno del camposanto. Chiediamo all’Amministrazione comunale di trovare una soluzione a questo grave disagio che è del cimitero di Rossano, in modo impellente, ma che riguarda con preoccupazione anche quello di Corigliano».

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