Comunali Crotone, la carica di Salvini: «Qui 50 anni di chiacchiere della sinistra, con la Lega si cambia»

VIDEO | L'ex ministro dell'Interno ha iniziato il suo tour calabrese dalla città pitagorica. «Basta clandestini e spacciatori, apriamo il porto per portare lavoro». Attacco al Pd: «Si vergogna del suo simbolo». E sui migranti: «Bene Musumeci, chiederò ai miei amministratori di fare lo stesso»

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di Redazione
24 agosto 2020
13:24

«Dopo 50 anni di promesse e chiacchiere della sinistra chi sceglie la Lega a Crotone fa una scelta precisa, prima vengono gli italiani e i calabresi poi il resto del mondo. Ne abbiamo le palle piene di clandestini, spacciatori, scippatori, qui c'è un porto da aprire per portare lavoro e turismo. Basta guardarsi intorno... se si vuole scegliere la sicurezza, il lavoro e la pulizia per la prima volta c'è la Lega».

Così il leader della Lega Matteo Salvini in comizio a Crotone per presentare la lista del Carroccio a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Antonio Manica.

«Le liste? Rispettate scelte territorio»

«Mi sono affidato a livello territoriale per le liste, come Lega rispettiamo le scelte del territorio. Non abbiamo imposto, tolto o aggiunto neanche mezzo nome, sono venuto qui – ha detto ancora Salvini – in piena fiducia dell'operato dei nostri di Crotone, come dopo sarò a Reggio Calabria dove sono orgoglioso che ci sia per la prima volta possibilità di cambiare. Qui a Crotone ci sono potenzialità ma ci vuole qualcuno che la rappresenti in Regione».

L'assenza del Pd

«Non c'è neanche una lista del Pd? Noi abbiamo orgoglio, testa alta, con donne e uomini. Spero che Crotone e Reggio Calabria mandino a casa una sinistra che ha fatto disastri, e non vedo l'ora che arrivi settembre. Qui a Crotone - ha sottolineato – c'è un porto che lavora al 10% delle sue possibilità, c'è l'immondizia in giro ovunque, clandestini. Se il Pd si vergogna di se stesso e del suo simbolo mi spiace per il Pd».

«Porti chiusi prima delle discoteche»

«Io avrei chiuso i porti prima delle discoteche», ha ribadito Salvini. «Massimo sostegno a Musumeci», ha poi aggiunto a proposito della discussa ordinanza del presidente della Regione Sicilia sulla chiusura dei centri migranti.

 

«Chiedo – ha continuato – agli amministratori e governatori della Lega di fare esattamente la stessa cosa».

 

«Sentire dal governatore della Sicilia che sono stati individuati altri 54 positivi che girano per l'isola è sconcertante. Io sono stato a Lampedusa e glielo posso dire passeggiano per il paese tra i turisti e questo non è normale. Vanno in mezzo a turisti milanesi, bolognesi, calabresi e poi portano il covid in Calabria a Milano e a Roma. Non è normale».

«Turisti, non clandestini»

«Il 3 ottobre sarò a processo a Catania, perchè ho bloccato gli sbarchi. Ci andrò a testa alta perché ho difeso l'Italia e gli italiani. E Crotone e la Calabria hanno bisogno di turisti per bene e non di clandestini che portano il virus. Patti chiari e amicizia lunga», ha aggiunto il capo della Lega.

Il ponte e Falcomatà

«Siccome del ponte tra Reggio Calabria e Messina se ne parla da tempo sarebbe per me motivo d'orgoglio collegare le due città con un'infrastruttura che darebbe lavoro, sviluppo, bellezza, futuro. Il ponte sullo Stretto sarebbe un bellissimo segnale di ripartenza dopo il virus ed una opportunità di lavoro, sviluppo, crescita, turismo e commercio per Calabria e la Sicilia», ha proseguito Salvini.

 

«Non vedo l'ora che i reggini – ha aggiunto Salvini – possano mandare a casa Falcomatà e la sinistra scegliendo la Lega. Abbiamo dato loro la possibilità di cambiare con un professionista, Antonino Minicuci, che è stato tra i protagonisti della ricostruzione del ponte di Genova in tempi da record».

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