Consiglio comunale

Comune di Catanzaro, Pisano: «Il corpo dei vigili vessa commercianti e imprenditori»

Per gran parte della seduta ha tenuto banco l'analisi del voto per le Regionali, con la possibilità di un rimpasto di Giunta e il tentativo del centrodestra di ricompattarsi. Poi la denuncia del consigliere 

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di Danilo Colacino
11 ottobre 2021
16:26
Un momento della seduta
Un momento della seduta

Un consiglio comunale di routine, quello odierno, che malgrado la non eccezionale importanza dei punti all’ordine del giorno ha detto non poche cose. E tutte fondamentali. La sconfitta di alcuni maggiorenti del centrodestra quali Sergio Abramo e gli esponenti di Catanzaro da Vivere è stata di proporzioni devastanti alla luce delle battute d’arresto di Frank Santacroce di Coraggio Italia e soprattutto dell’ormai ex “mister diecimila preferenze”, Baldo Esposito, che non ce l’hanno fatta a tornare a Palazzo Campanella. Basti pensare alle parole di Roberta Gallo, la quale da sostenitrice del consigliere regionale neoeletto di Fratelli d’Italia Antonio Montuoro ha bacchettato quelli sembrati più rivali, interni a uno schieramento condiviso, che alleati.

La stessa rappresentante del Misto, sentendo infatti i colleghi trovare spunti per dire che avevano comunque fatto bene, ha causticamente asserito: «L’unico primato che potete rivendicare è quello a… casa vostra, dove vi hanno spedito gli elettori. Eppure nel 2020, malgrado sei consiglieri regionali, il peso del capoluogo è stato pari allo zero. Nemmeno un posto in Giunta siamo riusciti a ottenere. Comunque sia, è finita una stagione. È come fosse caduto l’Impero Romano, insomma».


Chi ha sparato a palle incatenate è stato però al solito l’abramiano di ferro Giuseppe Pisano, il quale ha fatto affermazioni pesantissime sul comando dei vigili urbani - da lui definito la Repubblica di San Marino, appunto per rimarcarne l’assoluta autonomia nelle modalità operative - che a suo avviso «starebbe vessando i commercianti e gli imprenditori con un modo di procedere rigido e fin troppo intransigente». Un comportamento che, sempre secondo Pisano, renderebbe più difficile l’attività dei commercianti.

Ma la filippica dello stesso “pasdaran” del sindaco non è affatto finita, tanto è vero che ha aggiunto anche una considerazione strettamente personale: «Su di me si dice che mi sarei venduto per il regalo di un abbonamento bimestrale in uno stabilimento balneare, optando quindi per una battaglia in favore di alcuni operatori commerciali. Un’infamia, che mi offende. Al di là di tutto, penso però che Abramo dovrebbe sospendere tutte le posizioni organizzative nel corpo della polizia locale. Comunque sia, un altro problema serio è relativo all’edilizia privata». E a chiudere ecco l’attacco al rettore Giovambattista De Sarro, peraltro fratello del consigliere Vincenzo, sul San Giovanni, che per Pisano «è considerato proprietà dell’Umg».

Altri aspetti importanti quello su un possibile rimpasto di Giunta in vista di questo scorcio conclusivo di legislatura su cui si è soffermato con una battuta Jonny Corsi, parlando di un dato oggettivo: al Gruppo Misto “monstre” del civico consesso dovrebbero spettare almeno due posti nell’Esecutivo in condizioni normali. Concetto ripreso in termini più concreti, sempre da Pisano, il quale essendo una sorta di portavoce del sindaco al pari del collega Fabio Talarico ha sostenuto «nel Misto dovrebbero formarsi i gruppi di Fdi e Lega, che ormai esistono di fatto. E agli stessi, a mio avviso, sarebbe giusto vada un posto nella squadra di Abramo così come all’Udc. L’assise ha infine approvato la Salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione 2021/’23 conseguente all’esecuzione della sentenza della Consulta sulla contabilizzazione del fondo di anticipazioni di liquidità; il Regolamento per la tutela degli animali e la solita raffica di debiti fuori bilancio.

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