Pd, congresso avvelenato a Catanzaro. Cuda smonta la denuncia di Labdem

Il segretario provinciale dei democrat contrattacca dopo la richiesta di annullamento delle convenzioni da parte di due componenti della commissione che vigila sulle operazioni

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di Redazione
30 gennaio 2019
11:33

«Desta assoluto sconcerto leggere la presa di posizione di due componenti della commissione provinciale per il congresso facenti riferimento alla corrente chiamata “labdem”». Il segretario provinciale del Pd di Catanzaro, Gianluca Cuda, contrattacca dopo le accuse di doping dei risultati nei circoli democrat di Nicastro, Sambiase e Pianopoli, sulla mozione Zingaretti.

«Nella giornata di ieri – spiega Cuda - la commissione provinciale per il congresso presieduta dall’avvocato Andrea Falvo, alla presenza del presidente della commissione provinciale di garanzia Mario Paraboschi, ha lavorato in stretta sinergia e piena collaborazione, deliberando all’unanimità. All’interno di questo voto unanime hanno espresso il loro voto positivo tutte le aree, tra cui quella che fa capo alla mozione congressuale di Nicola Zingaretti».



Secondo il segretario «la ricostruzione paventata dalle due componenti della commissione è, pertanto, fantasiosa, se non addirittura, mi duole dirlo, pretestuosa e inutilmente velenosa. La componente Patrizia Maiello è uscita dalla seduta asserendo la necessità di tornare a casa per motivi personali, mentre, in un secondo momento successivo, Maria Teresa D’Agostino ha lasciato la seduta a causa dell’intervento brusco e non autorizzato di soggetti estranei alla commissione, gesto prontamente stigmatizzato all’unanimità».


«Ecco perché – prosegue - leggere che hanno “abbandonato” la seduta di commissione in polemica non costituisce una rappresentazione reale del pomeriggio di ieri».


Cuda ha evidenziato che «le due componenti, uscendo separatamente e in momenti diversi, con motivazioni diverse, non hanno nemmeno lasciato detto o fatto scrivere a verbale che erano in dissenso o che la commissione si doveva congedare e non continuare il suo lavoro in loro assenza. Probabilmente, la notte ha “portato loro consiglio”, ma lo stesso paventato ricorso alla commissione nazionale, mandato in copia a Nicola Zingaretti, qualora esistente, sarebbe irrituale, dovendo seguire i tre gradi di giudizio interni alle commissioni, indicati dal Partito Nazionale e non pare proprio di aver ricevuto ricorsi a firma labdem nella seduta di ieri, inclusi eventuali ricorsi (fuori termine) riguardanti la città di Lamezia Terme».


Il responsabile provinciale ha concluso rilevando che «per quanto riguarda la convenzione provinciale, ieri, di concerto con il Nazionale, abbiamo seguito pedissequamente la procedura indicata. Tutto il resto è sterile polemica».

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