Caso Miramare

Consiglio comunale di Reggio Calabria, il centrodestra presenta una mozione di sfiducia

Duro documento delle opposizioni: «La democrazia non può essere sospesa, si deve tornare al voto»

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di Gabriella Lax
13 dicembre 2021
13:36
Un momento del consiglio comunale di Reggio
Un momento del consiglio comunale di Reggio

Si apre con una missiva del centrodestra nei lavori preliminari il Consiglio comunale, oggi a palazzo San Giorgio, in seconda convocazione. È il consigliere Guido Rulli a leggere una lettera condivisa dal centrodestra. «La democrazia – spiega – non può restare sospesa, bisogna dare la possibilità ai cittadini di scegliere con libere elezioni. Lo si deve alla città le cui principali criticità restano irrisolte. Serve una nuova amministrazione che risolva i problemi della città. L’unica possibilità è il ritorno al voto». Mozione di sfiducia motivata al sindaco sospeso.

La consigliera Iatì denuncia una convocazione illegittima della giunta delle elezioni e lascia l’aula. A lasciare l’aula ci prova anche il Gruppo Forza Italia. Come spiega il capogruppo Federico Milia: «Il problema politico della città è sotto gli occhi di tutti. È una questione di onesta intellettuale. Le sentenze della destra consegnate alla storia politica del paese, nel caso delle sentenze del centrosinistra si esprime vicinanza politica. Come gruppo di Forza Italia ringrazio il consigliere Nicola Malaspina (che si è dimesso qualche giorno fa, nds). Come si può parlare in mezzo a questo terremoto politico?». Da qui la dichiarazione di lasciare l’aula e l’intervento del sindaco facente funzioni Paolo Brunetti: «Nessuno si vuole sottrarre alle osservazioni. Vi prego di restare». Mozione di sfiducia presentata anche da Demetrio Marino per Fratelli d’Italia.


Duro l’intervento di Saverio Pazzano, de La strada: «La primavera è stata usata come brand e tradita nello spirito. L’avete affossata con volti puliti ma incapaci di portare vanti gli interessi della città. Reggio è una città rassegnata dalla quale chi può va via e a questo hanno contribuito 7 anni di gestione approssimativa, di visione personalistica». Ed ha ribadito la mozione di sfiducia presentata in consiglio.

«Noi non esultiamo – spiega Antonino Minicuci – chiediamo le dimissioni di 5 esponenti della maggioranza, 5 responsabili, abbiamo un’opportunità storia. Faremo un’azione alla Corte dei conti. Non vi lasceremo scampo. faremo un documento congiunto sui punti che ci vedono unici con la minoranza».

Nomine temporanee e surroghe al centro delle decisioni del Consiglio comunale, insieme ad una serie di riconoscimenti di debiti fuori e di proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio. I primi quattro punti riguardano la presa d’atto del provvedimento prefettizio di sussistenza della causa di sospensione di diritto dalla carica dei consiglieri comunali Armando Neri, con la nomina temporanea di Lavinia Marino, in qualità di consigliere supplente; Giuseppe Marino sostituito da Teresa PensabeneSaverio Anghelone temporaneamente sostituito da Gianluca CalifanoAntonino Zimbalatti con la nomina temporanea di Antonio Ruvolo. In consiglio anche la surroga dei consiglieri Francesco Gangemi, Angela Martino e Lucia Anita Nucera, nominati assessori.

L’ottavo punto prevede il conferimento della cittadinanza onoraria al Bernardo Petralia, con la proposta n.74 del 5 novembre 2021. Le ultime due sono l’approvazione proposta delibera n.68 del 27/10/2021 – riconoscimento debiti fuori bilancio somme urgenze afferenti la messa in sicurezza di alcuni costoni in frana Trunca ed altre ed il ripristino delle condizioni di sicurezza Archi ed altre; approvazione proposta delibera n.69 del 27/10/2021 – riconoscimento debiti fuori bilancio somme urgenze afferenti la salvaguardia della pubblica e privata incolumità nei pressi di via bosco n. 66 località Bocale.

Giornalista
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