Consiglio regionale, Morra: «Tallini è impresentabile, non può fare il presidente»

Il presidente dell'Antimafia: «Potrebbe subire gli effetti della legge Severino. La politica ha l'obbligo morale di offrire il meglio ai cittadini. Santelli tuteli i calabresi»

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26 marzo 2020
12:12
Nicola Morra
Nicola Morra

«Apprendo da organi di stampa che il consigliere regionale Domenico Tallini, impresentabile secondo quanto rilevato dalla commissione parlamentare Antimafia, pare essere in pole position per il ruolo di presidente del consiglio regionale calabrese». Inizia così una nota di Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia.

«Voglio ricordare – aggiunge – che risultano impresentabili quei candidati che, sia relativamente alla legge Severino, sia relativamente al codice di autoregolamentazione della commissione parlamentare Antimafia, si trovino in posizioni giuridicamente tanto rilevanti da suggerire ai partiti a non candidarli. A pochi giorni dal voto dalle ultime elezioni regionali tenutesi in Calabria ed Emilia Romagna in qualità di presidente della commissione parlamentare Antimafia – prosegue Morra – ho reso pubblici i nominativi dei cosiddetti “impresentabili” tra cui, appunto, il candidato di Forza Italia Domenico Tallini».


«La legge – continua – non impediva e non impedisce a costoro di candidarsi o di essere eletti, ma la politica avrebbe avuto l’obbligo morale di offrire ai cittadini il meglio anziché degli “impresentabili”. Chiedo: può il consiglio regionale calabrese, con buona pace della presidente della giunta Santelli (ex vicepresidente dell’Antimafia che ha condiviso ed approvato il codice per gli impresentabili), pensare di eleggere il consigliere Tallini, “impresentabile” che potrebbe subire gli effetti della legge Severino?».

«Nel rispetto della legge – aggiunge Morra –, chiedo alla presidente Santelli di tutelare i calabresi da ulteriori perdite di tempo. Non possiamo permetterci di eleggere un presidente del consiglio regionale già “impresentabile” col rischio di rimanerne orfani in tempi brevi sfociando in una naturale improduttività».

Morra conclude: «Abbiamo bisogno di segnali chiari e decisi in Calabria, una terra in cui la magistratura, che combatte ogni giorno la criminalità organizzata, mala politica e malaffare, non ha tempo da perdere con questioni che potrebbero essere evitate dalla responsabilità della politica. Mi auguro che parte della giunta presentata dalla Presidente Santelli non sia stata utile a mascherare possibili scelte di “impresentabili” da inserire in ruoli chiave del neo-consiglio regionale».

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