Il Consiglio regionale ci riprova: in aula 26 e 27 marzo con la mascherina

I consiglieri dovranno indossare le protezioni, ma sarà consentito il voto telematico per chi è in quarantena. Il presidente uscente Nicola Irto: «Stavolta le date sono inderogabili». Nel centrodestra è sempre lotta interna tra Tallini ed Esposito per la carica di presidente

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di Riccardo Tripepi
19 marzo 2020
18:37

Con la speranza che la terza convocazione sia quella buona, il Consiglio regionale è stato chiamato a riunirsi per il 26 e 27 marzo per procedere all’insediamento e all’elezione dell’Ufficio di presidenza.

I lavori furono rinviati per l'emergenza coronavirus una prima volta lo scorso 8 marzo, su richiesta della presidente della Regione condivisa da tutte le forze politiche, e poi il 17 marzo in seguito alla presentazione di una richiesta di sconvocazione firmata da 18 consiglieri di maggioranza.

 

A decidere la nuova data l’Ufficio di presidenza uscente che ha approvato all’unanimità, in linea con i vigenti provvedimenti nazionali, ulteriori misure urgenti e straordinarie di sicurezza.

In particolare, si legge nella delibera, «le sedute del Consiglio regionale si tengono a porte chiuse, pertanto, l’accesso all’aula consiliare e alle relative pertinenze è interdetto ai visitatori, alle delegazioni, al pubblico, ai giornalisti ed ai collaboratori a qualunque titolo non espressamente autorizzati».

 

Le sedute, viene ribadito, saranno trasmesse in diretta streaming mentre viene precisato che «tutti i presenti nel palazzo e nell’aula consiliare sono tenuti ad accedere ai locali muniti di materiali di protezione ed in particolare mascherine e guanti».

Tra le novità introdotte dall'ultima delibera, vi è la possibilità di partecipazione in modalità telematica alla sessione di lavori per quei consiglieri regionali che si dovessero trovare in quarantena.

 

In tal caso, è onere del consigliere comunicare e autocertificare il proprio status entro 24 ore dall'inizio della seduta.
«Le date individuate del 26 e del 27 marzo sono davvero da considerarsi inderogabili. Abbiamo fatto tutto il possibile, attraverso nuovi e ancora più stringenti provvedimenti, per garantire a ciascun consigliere le massime condizioni di sicurezza in aula - dichiara il presidente uscente Nicola Irto -. Abbiamo inoltre introdotto, nel rispetto della legge, la possibilità del voto telematico per chi dovesse essere in quarantena. Adesso il Consiglio si riunisca, è indifferibile che la massima assemblea della nostra regione eserciti appieno le sue funzioni per attendere ai propri compiti istituzionali e anche perché è necessario esprimere un messaggio doveroso di rispetto verso chi, tra medici, infermieri, forze dell'ordine, militari e lavoratori dei servizi essenziali, sta combattendo contro un nemico invisibile esponendosi a gravi pericoli per la propria salute per difendere tutti noi».

 

La convocazione arriva anche dopo la diffida formale del consigliere di Iric Francesco Pitaro che aveva minacciato di rivolgersi al governo per ottenere la convocazione del Consiglio, quando sono ormai trascorsi due mesi dalle elezioni.

L’Assemblea dovrà procedere alla ricostituzione del suo plenum con la sostituzione di Domenico Creazzo, consigliere di Fdi arrestato nell’ambito dell’operazione Eyphemos della Dda di Reggio Calabria, con il primo dei non eletti della lista nella circoscrizione Sud e cioè il vicesindaco di Locri Raffaele Sainato. Poi dovrà procedere all’elezione del presidente e dell’Ufficio di presidenza con votazione a scrutinio segreto. Per l’elezione ai primi due scrutini è necessaria la maggioranza dei due terzi, mentre al terzo da svolgersi il giorno successivo basta la maggioranza semplice. Nel centrodestra, però, l’accordo è lontano sulla presidenza con una battaglia serrata tra Mimmo Tallini (Fi) e Baldo Esposito (Casa delle Libertà).

Giornalista
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