Consiglio regionale, seduta pre-elettorale con melassa bipartisan

Centrosinistra ancora senza numeri ma l’opposizione consente di raggiungere il numero legale. Ordine del giorno dimezzato per un compitino facile facile. Tra i punti approvati anche la ratifica dell'accordo per l'Area integrata dello Stretto. Gallo: «Maggioranza decimata»

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di Riccardo Tripepi
29 aprile 2019
17:01

È un Consiglio regionale dimezzato quello che apre i suoi lavori dopo il clamoroso flop dell’ultima seduta con la bocciatura della legge sulla doppia preferenza di genere e quando ormai manca meno di un mese alle elezioni europee e a quelle amministrative, che interesseranno 137 Comuni.

È dimezzato intanto nei numeri. Tra le file della maggioranza mancano Carlo Guccione, Giuseppe Neri, Giuseppe Giudiceandrea e Orlandino Greco. Ma anche la minoranza appare falcidiata dalle assenze con il blocco di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso e Alessandro Nicolò che marcano visita. Assente anche Pino Gentile di Ncd.

In buona sostanza il centrosinistra conferma di non avere i numeri per gestire l’Aula e la seduta si tiene soltanto perché la minoranza ha deciso, durante la Conferenza dei capigruppo, di tenere il Consiglio con una pesante sfoltitura dei punti all’ordine del giorno. Dei quattordici punti originariamente previsti se ne discutono soltanto cinque, dimezzando la seduta anche dal punto di vista dei contenuti.

 

Approvata la proposta di legge, targata Mimmo Bevacqua, che introduce alcune integrazioni alla legge urbanistica per dare un supporto ai Comuni sotto i 10mila abitanti e semplificare alcune lungaggini della normativa. «Iniziativa bipartisan» la definisce Mimmo Tallini annunciando il suo voto favorevole.

È il solito Gianluca Gallo a sottolineare la debolezza del governo Oliverio. «Questa giunta non è sufficiente e su argomenti come questo che interessano i calabresi che hanno bisogno di risposte concrete ai loro problemi, l’opposizione garantisce il proprio apporto determinante, perché ancora una volta la maggioranza non ha i numeri e si presenta decimata in Aula».

Disco verde anche alla proposta di legge che attribuisce alla Città Metropolitana di Reggio Calabria la gestione dell’Ato per i rifiuti urbani. Così come per i debiti fuori bilancio per circa 75mila euro approvati seppure con la richiesta di maggiore attenzione da parte del “moderato” Franco Sergio che si è astenuto al momento della votazione.

L’Aula ha poi ratificato l’accordo per l’istituzione dell’Area integrata dello Stretto tra la Regione Sicilia e la Regione Calabria, la Città Metropolitana di Messina e la Città Metropolitana di Reggio Calabria, sulla quale ha relazionato Mimmetto Battaglia. L’accordo riguarda principalmente la mobilità e l’integrazione dei servizi pubblici locali.

L’Aula ha poi approvato il bilancio di previsione dell’Ente per i Parchi marini regionali 2018-2020, illustrato da Giuseppe Aieta.

Un compitino pre-elettorale, dunque, con l’Aula che in una sorta di melassa bipartisan ha deciso di smettere le ostilità (qualora ce ne siano mai state) per mettere in archivio il minimo sindacale e potersi concentrare sulla ormai avviata campagna elettorale.

Riccardo Tripepi

Giornalista
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