Barriere architettoniche, dopo 20 anni la Regione riprova ad eliminarle

La Commissione ambiente ha approvato all'unanimità la proposta legge che innova e prova ad attuare la vecchia normativa regionale in materia. La giunta dovrà approntare uno specifico piano annuale che sarà monitorato dalle associazioni dei disabili

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di Riccardo Tripepi
3 aprile 2019
17:00

Dopo 20 anni dall’approvazione della legge per l’eliminazione delle barriere architettoniche, la Regione fa il punto e prova ad intervenire per migliorare e rendere attuale quella normativa. La IV Commissione “Ambiente”, presieduta da Domenico Bevacqua, ha approvato all’unanimità. L’obiettivo è quello di riuscire a produrre adesso i risultati concreti che non sono stati prodotti fin qui, nonostante la previsione normativa. Un intervento che già altre Regioni hanno posto in essere (tra queste Toscana e Veneto) anche per rendere operativi i principi introdotti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che nel 2006 ha ribaltato completamente il rapporto tra progettazione e disabilità.

Cosa prevede la legge

Per provare a rendere effettiva, dunque, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la proposta legge passata in Commissione prevede l’adozione da parte della giunta di un piano regionale di programmazione degli interventi e l’assegnazione dei fondi disponibili per la realizzazione degli stessi, nonché un monitoraggio da effettuare entro il 31 dicembre di ogni anno, sull’attuazione della legge. Tale esito dovrà essere comunicato alle associazioni di disabili più rappresentative sul territorio.

Ad arricchire il dibattito in aula, le audizioni di Cinzia Nava, presidente Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e le pari opportunità fra uomo e donna, di Angelo Marra, in rappresentanza di Fish Calabria e dottore di ricerca in diritto civile all'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria e di Maurizio Simone, presidente regionale Fand Calabria. Tutti hanno ribadito la valenza di una proposta finalizzata a dare dignità alle persone in carrozzina che hanno difficoltà ad accedere agli uffici pubblici.

«Restituire dignità ai disabili»

«Oggi per la Crpo Calabria è un bel giorno che vede concluso un cammino verso l’eliminazione della discriminazione dovuta alla presenza delle barriere architettoniche negli uffici pubblici – ha detto Cinzia Nava – in Commissione ho avuto l’occasione di ribadire come eliminare le barriere architettoniche che impediscono l’accesso negli uffici pubblici, voglia dire restituire la dignità alla persona con disabilità e osservare quanto prescritto dalla convenzione Onu».

Anche il presidente Mimmo Bevacqua si è dichiarato soddisfatto per il lavoro prodotto, commentando la seduta nel suo complesso. «Sono molto soddisfatto perchè, nel clima costruttivo e di piena condivisione che ha sempre caratterizzato i nostri lavori, oggi, attraverso questi provvedimenti importanti, abbiamo dato risposte al territorio e ai suoi bisogni, alle legittime aspettative degli ordini professionali e, in generale, di tutti i soggetti interessati che hanno contribuito a realizzare un percorso il più possibile condiviso. La proposta di legge che modifica e integra la legge urbanistica muove nella direzione di valorizzare il patrimonio territoriale nel quadro di una pianificazione sostenibile mirata anche al contenimento del consumo del suolo. Ugualmente rilevante, per i suoi aspetti sociali e culturali, l’impegno che abbiamo assunto sul fronte dell’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno della più complessa macchina della pianificazione territoriale».

Giornalista
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