Il controllo

Consiglio regionale, la Corte dei conti certifica i bilanci dei gruppi consiliari: «Sono regolari»

Via libera dalla sezione di controllo calabrese che non ha segnalato criticità. Forza Italia primo partito per contributi ricevuti, seguono Pd, FdI e Lega. Ecco tutti i dati

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di C. L.
28 marzo 2023
13:27

I rendiconti dei gruppi consiliari di stanza a Palazzo Campanella sono regolari. Ad accertarlo è la sezione di Controllo della Corte dei Conti della Calabria.

«Il rendiconto ­ si legge nel dispositivo delle delibere della Corte dei Conti, identico per tutti i gruppi ­ risulta redatto nel rispetto dei criteri normativi e consente, pertanto, la rilevazione dei fatti gestionali. Dalla verifica effettuata non sono emerse irregolarità nella procedura di spesa ed è emersa, nel rispetto dei principi di veridicità e correttezza rispettivamente la corrispondenza tra la documentazione inerente le spese sostenute e quanto rendicontato e l'inerenza sostanziale della spesa ai compiti istituzionali del gruppo e alle previsioni di legge vigenti».


Queste le ragioni che hanno spinto la Corte dei conti a giudicare «regolare» il rendiconto 2022 per i gruppi del Consiglio regionale della Calabria. L’istruttoria dei giudici contabili ha riguardato i rendiconti di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Forza Azzurri, Coraggio Italia, Udc per la maggioranza di centrodestra e i rendiconti di Pd, Movimento 5 Stelle, De Magistris Presidente per quanto riguarda le opposizioni mentre dall'esame è stato escluso il gruppo Misto perché, essendo composto da un solo consigliere fino allo scorso anno, era escluso dall'assegnazione di contributi.

Proprio in merito alle risorse, la parte del leone l’ha fatta Forza Italia che ha il numero maggiore di consiglieri a Palazzo Campanella, con oltre 64 mila euro di spese di funzionamento e oltre 350 mila euro disponibili per le spese del personale: ammontano a 247,5 mila euro i fondi spesi per i collaboratori co.co.co. Al secondo gradino del “podio” si piazza il Partito democratico con più di 40 mila euro di spese di funzionamento assegnate e quasi 224 mila euro di risorse per la spese del personale; mentre sono oltre 113 mila euro quelli spesi per i collaboratori. Pari e patta invece per i terzi in “classifica”, Fratelli d’Italia e Lega, entrambi con finanziamenti per il funzionamento pari a 32 mila euro e una dotazione per il personale di oltre 179 mila euro: ma i meloniani hanno speso più di 135 mila euro per i collaboratori, mentre il Carroccio si è fermato a 125 mila e rotte.   

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