Consiglio, stallo nel centrodestra: Fi insiste su Tallini ma Esposito non molla

VIDEO | Riunione degli eletti azzurri con la Santelli: l'indicazione è di proseguire sulla scelta dell'ex capogruppo del partito come presidente dell'Assemblea. La Casa delle Libertà però non arretra. Sempre più alto il rischio di arrivare spaccati in Aula

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di Riccardo Tripepi
24 marzo 2020
20:23

Prosegue la situazione di stallo nel centrodestra alla vigilia della seduta del Consiglio regionale che giovedì 26 marzo si riunirà per avviare la legislatura, dopo ben due mesi dalle elezioni, per eleggere l’Ufficio di presidenza.

La partita interna alla maggioranza si gioca tra Mimmo Tallini che Forza Italia, con il benestare della governatrice Jole Santelli, vorrebbe alla guida di palazzo Campanella e Baldo Esposito, sostenuto dalla Casa delle Libertà.

 

Proprio per decidere il da farsi si è svolta una riunione degli eletti di Forza Italia insieme a quelli della Lista “Santelli presidente” durante le quale sono state valutate le richieste formulate da Tonino Gentile che ritiene il minimo che la Cdl abbia il riconoscimento della presidenza del Consiglio dopo essere rimasta fuori dalla giunta.

Mimmo Tallini, né Fi però vogliono fare un passo indietro e, almeno al momento, sono intenzionati a confermare l’indicazione del consigliere di Catanzaro.

 

Scartata, al momento, anche l’ipotesi di un candidato di superamento, il rischio è che la fase di incertezza prosegua fino all’inizio dei lavori d’Aula e che il centrodestra arrivi con due nomi alla riunione. Baldo Esposito e i suoi sono intenzionati ad andare avanti fino alla fine, magari sondando prima le intenzioni dei consiglieri di Fratelli d’Italia e della Lega e capire quanta vogliano abbiano che Forza Italia si prenda tutto il banco.

 

Una situazione di questo tipo renderebbe praticamente inevitabile arrivare al terzo scrutinio, quello a maggioranza semplice, per l’elezione del presidente. E il Consiglio, dunque, sarebbe costretto a riunirsi anche giorno 27 perché come prevede il regolamento nella prima giornata sono possibili solo le prime due votazioni che richiedono la maggioranza qualificata dei due terzi. Un segnale pessimo per l’elettorato considerando anche l’attuale fase di emergenza e una contraddizione grave per una maggioranza che ha voluto il rinvio delle due ultime seduta di Consiglio per i rischi derivanti dal diffondersi del Coronavirus e, adesso, consentirebbe che l’Assemblea si riunisca per due giornate consecutive.

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