Solo 2 sedute in 4 mesi ma il Consiglio regionale spende 1,3 mln per i gruppi

L'attività dell'Assemblea è quasi ferma: nessuna proposta di legge dall'inizio della Legislatura. Eppure Palazzo Campanella approva lo stanziamento per il 2020. Forza Italia e Pd i partiti che incassano di più

di Riccardo Tripepi
14 maggio 2020
18:23

Il Consiglio regionale è ancora in panne. Ha tenuto soltanto due sedute il 26 marzo per l’insediamento dei Consiglieri, con un ritardo di due mesi esatti dalle regionali e una il 27 aprile per l’approvazione del Bilancio di previsione alla scadenza del termine dell’esercizio provvisorio.

Ancora non sono state istituite le Commissioni consiliari e, dunque, a 4 mesi dalle elezioni nessuna proposta di legge è stata messa in discussione o approvata nella modalità ordinaria.

 

Forse la prossima riunione del Consiglio si svolgerà il 21 maggio per ascoltare, finalmente, le dichiarazioni programmatiche della governatrice Santelli. Adempimento che avrebbe dovuto svolgersi già nella seduta di insediamento secondo quanto previsto dallo Statuto.

Certo l’emergenza Covid ha condizionato pesantemente l’avvio della legislatura, tanto che moltissimi dei dipendenti regionali lavorano ancora in regime di smart working e tutto si è svolto in modalità ridotta.

 

C’è un settore, però, che non conosce ritardi. E non teme nessuna difficoltà e nemmeno nessuna pandemia. È quello della spesa pubblica, mastodontica, di palazzo Campanella.

L’Ufficio di presidenza riunito da Mimmo Tallini lo scorso 12 maggio ha approvato infatti la deliberazione numero 9 che stabilisce la spesa di funzionamento per il personale dei Gruppi consiliari, l’assegnazione contributi, e la determinazione tetto massimo e ripartizione budget.

Nel rispetto della legge n. 13 del 2002, l’Ufficio di presidenza ha così stabilito il tetto massimo dell’ammontare complessivo della spesa annua per il personale dei gruppi consiliari in 1.328.671,78. E poi, in relazione alla composizione dei singoli gruppi, si provvede alla distribuzione.

 

A recitare la parte del leone, ovviamente, Forza Italia con 6 consiglieri e 306.116,28 euro all’anno, seguita dal Pd con Euro 255.096,90. Al terzo posto della classifica, con un ex aequo, Fratelli d’Italia e Lega che portano a casa Euro 204.077,52. Per “Io Resto in Calabria” stanziati 153.058,14, mentre a 102.038,76 si ferma il budget per Casa delle Libertà, Jole Santelli Presidente, Udc e Democratici e Progressisti.

 

A bocca asciutta rimane invece il Gruppo Misto perché formato al momento da un solo consigliere, Francesco Pitaro.

«La suddetta ripartizione – si legge nella delibera approvata dall’Ufficio di presidenza - decorre dal 27 marzo 2020 fino al termine della legislatura, salvo rideterminazione del budget in caso di eventuale variazione nella composizione numerica dei Gruppi consiliari».

Praticamente i gruppi producono spesa pubblica dal giorno dopo l’insediamento del Consiglio e senza, di fatto, avere fin qui prodotto alcun tipo di attività.

“Necessari costi della democrazia” dicono i mestieranti della politica. Un’idea corretta trasformatasi negli anni in un discutibile alibi e che, adesso, stride da morire con i costi della pandemia che saranno pagati, a occhio e croce, sempre dagli stessi.

Giornalista
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