Vitalizi, Tallini reticente: butta il sasso e nasconde la “manina”... di Graziano

VIDEO | Il presidente del Consiglio regionale, incalzato dalle domande del direttore di LaC news24 Pasquale Motta, ha ripercorso i momenti che hanno portato all'approvazione della legge-vergogna prima della sua abrogazione

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di Riccardo Tripepi
5 giugno 2020
19:30

Dopo la seduta di Consiglio regionale con la quale è stata cancellata la legge vergogna che voleva attribuire i vitalizi anche ai consiglieri decaduti o con elezione annullata, il presidente Domenico Tallini ha accettato un faccia a faccia con il direttore di LaCnews 24 e i suoi giornalisti per un’operazione verità della quale lo stesso Tallini aveva parlato in Aula. In realtà incalzato dalle domande di Pasquale Motta il presidente di spiegazioni ne ha fornite ben poche. Solo una parziale ammissione sulla “manina” che avrebbe introdotto la legge all’ultimo istante che parrebbe essere quella di Giuseppe Graziano.

 

«Guardi se prende il documento portato in Aula... la richiesta viene fatta dal collega Giuseppe Graziano... troverà la legge con le firme di chi l’ha presentata». Subito dopo però Tallini fa una mezza marcia indietro e torna ad attribuire la responsabilità a tutti i capigruppo per il cambio in corsa dell’ordine del giorno: «Il consigliere Graziano si è alzato per chiedere a nome di tutti i capigruppo per chiedere l’inserimento della proposta di legge all’ordine del giorno».

Il Palazzo, insomma, si chiude in se stesso dietro una specie di solidarietà di casta che certo non contribuirà a riavvicinare i calabresi alle Istituzioni.

Giornalista
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