Consorzi di bonifica, avanti tutta verso la Riforma. Dalla Regione 3 milioni per arretrati e tfr

La presidente della Commissione Agricoltura, Katia Gentile (Fi), fa il punto sul risanamento degli enti consortili: «Stiamo dimostrando che il volto della nostra Calabria si può cambiare»

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di C. L.
5 agosto 2022
19:41
La seduta della Commissione Agricoltura presieduta da Katia Gentile
La seduta della Commissione Agricoltura presieduta da Katia Gentile

La Riforma dei Consorzi di bonifica calabresi approderà in Commissione Agricoltura a settembre. Al processo legislativo di revisione e trattazione della stessa, sta già lavorando il Dipartimento Agricoltura, diretta da Giacomo Giovinazzo, mentre l’organismo consiliare guidato dall’azzurra Katia Gentile è impegnato a comporre una riforma organica e ben articolata, che modifichi e attualizzi la normativa esistente in armonia con la legislazione nazionale, che garantisca la partecipazione di tutte le organizzazioni di categoria alla vita dei Consorzi, attraverso nuove disposizioni nell'ambito del sistema elettorale, che renda possibile un maggior e puntuale controllo da parte dell'Ente regionale, che preveda la ridefinizione e l'aggiornamento dei piani di classifica e dei catasti consortili, che trasformi il modello di governance e favorisca la creazione di un modello di Consorzio calabrese che salvaguardi e produca benefici per l'agricoltura e vada nella direzione di un rilancio sostenibile dei consorzi, a cui tutti puntiamo.

Proprio la presidente della Sesta Commissione si dice soddisfatta del lavoro portato avanti in questi mesi e ancor di più dallo stato di attuazione della Risoluzione n°1/2022 relativa al processo di risanamento dei Consorzi di bonifica, emanata dalla stessa Commissione.


Nella seduta di giovedì è stato l’assessore al ramo, Gianluca Gallo, a ribadire la condizione di precarietà in cui versano i Consorzi, che devono far fronte anche ai problemi derivanti dalla siccità che sta colpendo il nostro Paese. L’idea, in accordo col capo dell’esecutivo regionale Roberto Occhiuto, è quella di rilanciare i Consorzi, e quindi di intervenire intanto mettendo sul piatto 3 milioni di euro che serviranno al pagamento delle spettanze arretrate e dei Tfr, così come previsto al primo punto della Risoluzione.

«Uno sforzo – ha dichiarato la presidente della Commissione, Gentile - che ho fortemente apprezzato in quanto finalizzato a restituire la giusta dignità ai lavoratori. Tuttavia, ho suggerito di individuare strumenti di legge che vincolino tali somme al pagamento delle spettanze arretrate, proprio per evitare che, così come già successo in passato, vengano destinate ad altri impieghi o risucchiate nel vortice dei pignoramenti che insistono sugli enti consortili».

Ma il rilancio si gioca anche su un altro versante, che è quello della concertazione con i singoli Consorzi per definire – è l’auspicio dell’assessore Gallo - la controversa questione dei crediti/debiti che vede contrapposti Regione e Consorzi. In più, bisogna tener conto anche dell'imminente pubblicazione dell’elenco degli ammessi dei rappresentanti regionali nelle deputazioni dei Consorzi e quello dei Revisori dei Conti, dando seguito ad un ulteriore punto individuato nella risoluzione.

La necessità di avviare con urgenza la riforma legislativa del settore nel suo complesso, ha spinto la maggioranza a lavorare in maniera concentrica. Alcuni interventi legislativi previsti nel riordino degli enti consortili saranno d’altra parte contenuti nella proposta di legge a firma della forzista Pasqualina Straface che – aggiunge Gentile - «con grande sensibilità ha accolto le sollecitazioni di diversi cittadini di Corigliano che si sono visti recapitare avvisi di pagamento per servizi non usufruiti, conseguenza diretta dei piani classifica inadeguati».

La proposta, assicura la presidente della Commissione Agricoltura, sarà comunque oggetto di trattazione della prima seduta utile di Commissione, cosicché possa essere valutata la necessità di licenziarla, eventualmente, nelle more dell'approvazione della Riforma complessiva, atteso che i termini di scadenza per regolarizzare gli avvisi di pagamento sono di 5 anni.

«Un passo dopo l'altro – conclude Gentile - credo che stiamo dimostrando che con dedizione, determinazione, impegno e gioco di squadra, il volto della nostra Calabria si potrà cambiare».

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