Conte chiude la porta a Grillo: «Non faccio il prestanome di un M5s ambiguo, va innovato»

L'ex premier: «Spetta a lui decidere se vuole essere il genitore generoso che lascia crescere la sua creatura in autonomia o vuole esserne il padrone». E sulla Calabria: «Quella di Ventura è una candidatura forte»

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di E. D. G.
28 giugno 2021
17:50
L’ex premier Conte
L’ex premier Conte

Nell’annunciata conferenza stampa l’ex premier Giuseppe Conte ha escluso di volersi impegnare in «progetto in cui non crede». «Bisogna eliminare le ambiguità che il Movimento si porta appresso da anni – ha detto Conte -. Beppe Grillo non crede che servano grandi aggiustamenti, io invece sono convinto che occorra un profondo rinnovamento. Per me non sono in discussione i principi del Movimento, ma per rilanciare la sua forza propulsiva e rivoluzionaria occorre proiettare lo sguardo in avanti, avere il coraggio di cambiare, dobbiamo cambiare noi se vogliamo davvero cambiare la società. Non posso prestarmi ad un’operazione politica che nasce già invischiata con vecchie ambiguità. La mia non è arroganza, ma la voglia di essere schietto perché voglio bene al movimento».

«Innovazioni indispensabili»

«Il Movimento va profondamente innovato - ha ribadito più volte Conte -. Abbiamo la necessità di ampliare l’orizzonte d'azione, che deve essere europeo e internazionale; serve una scuola d i formazione politica; serve un’organizzazione territoriale agile ma ben articolata; bisogna introdurre forum tematici per avere polmoni che possano riossigenare continuamente il Movimento, raccogliendo le istanze della base per poi integrarle con l’azione di governo. In questi ultimi 4 mesi ho studiato tanto, ho fatto tantissimi incontri, ho ascoltato parlamentari, consiglieri comunali e regionali, sindaci e militanti. E tutti hanno condiviso la necessità di innovare profondamente il Movimento». L'ex premier ha quindi rivendicato il lavoro fatto per elaborare il nuovo statuto (bocciato da Grillo), chiedendo che presta venga sottoposto agli iscritti e votato.


L'appello di Conte a Grillo

Poi, l’appello a Grillo: «Non ne faccio una questione personale, non ho mai chiesto le sue pubbliche scuse - come è stato scritto -. Lui sa bene che ho avuto e avrò sempre rispetto per lui. Ma non possono esserci ambiguità. Spetta a lui decidere se vuole essere il genitore generoso che lascia crescere la sua creatura in autonomia o vuole esserne il padrone. Non posso essere il prestanome del Movimento e non voglio esserlo. Con Beppe è emerso l’equivoco di fondo: a mio parere non ha senso imbiancare una casa che ha bisogno di una pesante ristrutturazione. Mi è sembrato che per Beppe il M5s andasse bene così, salvo qualche piccolo aggiustamento. Io non la penso così».

Le elezioni in Calabria

Rispondendo a una domanda sulle elezioni regionali in Calabria, Conte ha detto che «i calabresi meritano una prospettiva forte, e la candidatura di Maria Antonietta Ventura è una candidatura forte. Sarò in Calabria per sostenere questo progetto anche da semplice cittadino, perché credo che la Calabria meriti l'impegno di tutti»

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