Dl Rilancio, Conte ammette i ritardi e presenta il piano: «Aiuti a famiglie, lavoratori, imprese»

Conferenza stampa del presidente del Consiglio per spiegare le misure messe in atto nel nuovo provvedimento. Cassa integrazione, riduzione tasse, reddito di emergenza, fondi per la sanità, la scuola e l'Università. Restano congelati i trasferimenti tra regioni

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di Redazione
13 maggio 2020
20:28
Il premier Conte
Il premier Conte

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Rilancio. Ad annunciarlo il premier Conte nel corso di un'apposita conferenza stampa: «È un testo complesso, con oltre 250 articoli. Parliamo di 55 miliardi, pari a due manovre, due leggi di bilancio. Un lavoro incredibile con i ministri e tutti gli staff tecnici, abbiamo portato a termine questa fatica».

 

«Ogni ora di lavoro - ha evidenziato Conte - pesava perché sapevamo che dovevamo intervenire quanto prima. Sapevamo che il Paese era in attesa, abbiamo impiegato un po' di tempo ma non un minuto di più di quello strettamente necessario. La parola ora passerà al Parlamento. Con le forze di maggioranza, ma spero anche con il contributo dell'opposizione, mi auguro che questo testo possa essere migliorato».

 

«La fotografia dolorosa del paese la conosciamo e ce ne facciamo carico. Prevediamo - ha detto il presidente del Consiglio - un potenziamento cassa integrazione e bonus, facendo in modo che arrivino prima. Non ci sono sfuggiti i ritardi e con questo decreto cerchiamo di porre rimedio. E poi riduzione tasse, sconti fiscali, sgravi affitti e bollette eclettiche che saranno più leggere. Abbiamo anche un reddito di emergenza».

 

26 miliardi per rafforzare cig e bonus


Per i lavoratori 25,26 miliardi di euro per rinforzare cassa integrazione e bonus per i lavoratori autonomi. Ora dobbiamo attivare questi aiuti affinché arrivino innanzitutto a chi non ha ricevuto nulla. Finora abbiamo erogato misure per 4,6 milioni di lavoratori.
I ritardi ci sono perché la procedura è farraginosa ed è stata ideata in passato quando non c’era da affrontare un’emergenza come questa. Ora l’abbiamo snellita.

1,4 miliardi per Università e ricerca

Per gli autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni separate Inps arriveranno 600 euro subito, perché saranno dati a chi ne ha già beneficiato. Spero – ha continuato il presidente del Consiglio - possano arrivare nelle prossime ore, quando il decreto andrà in Gazzetta ufficiale, poi ci riserviamo di integrarli con un ristoro fino a 1000 euro». E ancora 1,4 miliardi per università e ricerca e l'assunzione di 4000 nuovi ricercatori.


Gli aiuti alle imprese e per la sanità

«Ci sono 15-16 miliardi alle imprese, che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato» con lo stop alla rata Irap di giugno. Per la sanità c'è un intervento cospicuo «pari a 2 miliardi e 250 milioni» e inoltre «Istituiamo il fondo per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità prevedendo risorse per 40 milioni».

Il pacchetto turismo

Cancellata, inoltre, «la prima rata Imu per gli alberghi e gli stabilimenti balneari». Il premier inoltre ha parlato di un corposo pacchetto turismo nel decreto Rilancio, con un tax credit «fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro. La prima rata Imu è abbonata per alberghi e stabilimenti balneari. Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci. E c'è un occhio di attenzione per i nostri artisti».

I fondi per la scuola

«Un miliardo e 450 milioni in due anni – ha confermato Conte - saranno destinati alla scuola per programmare un rientro a settembre in sicurezza e per l'esame di maturità in presenza in sicurezza. C'è un importante segnale per la stabilizzazione del corpo docente: avremo 16 mila nuovi insegnanti e così arriveremo a regime a 78mila nuovi docenti di ruolo». 

In merito ai trasferimenti tra regioni, Conte ha fugato ogni dubbio: «In questa fase – ha detto – sono congelati».

Indennizzi alle imprese

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha poi precisato: «Il decreto rilancio stanzia "6 miliardi" per gli indennizzi alle imprese che fatturano da zero a 5 milioni di euro e che hanno avuto un calo di fatturato del 33%, sostanzialmente la totalità».

Sostegno alla filiera agricola

Novità anche per il settore agroalimentare «abbiamo destinato 1 miliardo e 150 milioni di euro per sostenere la filiera agricola. Gli interventi saranno finalizzati ai settori che hanno più sofferto, il florovivaismo, gli agriturismi, la filiera del vino» ha poi affermato il ministro per le Politiche Agricole Teresa Bellanova.

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