Comune di Corigliano-Rossano, l’assessore Turano pronta a dimettersi

VIDEO | L’amministratrice in conflitto con il sindaco Stasi. A rischio anche l'assessorato al Turismo. Al vaglio l’ipotesi di un rimpasto in giunta

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di Matteo Lauria
27 ottobre 2020
13:00

Dopo 16 mesi di attività amministrativa a Corigliano Rossano è tempo di bilanci all’interno dell’esecutivo Stasi. Molte le difficoltà incontrate durante il percorso intrapreso, a partire dall’emergenza Covid che ha tenuto in stand-by per lungo periodo l’azione di Governo. Serpeggia da un più tempo il malcontento in città per una serie di problematiche non risolte, alcune di tipo emergenziale, in cui ci si aspettava un approccio diverso per la soluzione delle stesse. Una pioggia di contestazioni sui social, spesso politicizzate, ma tante altre di obiettiva neutralità. Il sindaco Flavio Stasi sente addosso il peso della responsabilità nei rapporti con gli elettori. L’impegno è gravoso: si tratta di amministrare due città in una, con storie e culture diverse, unite dalla volontà di farsi notare su scala regionale e nazionale.

Due gli assessorati a rischio

Tuttavia, non tutto va per il verso giusto. Ed ecco pronto un lavoro di monitoraggio delle attività interne alla giunta. Traballa la poltrona dell’assessore ai Centri storici Anna Maria Turano, secondo indiscrezioni, vicina alla consegna di una lettera di dimissioni poi non notificata al protocollo. Si profila una ipotesi di dissenso del suo operato in una valutazione più complessiva. A rischio anche l’assessore al turismo Tiziano Caudullo, immolato in una esperienza complessa in cui non tutte le componenti interne alla macchina comunale funzionano al meglio. Gli assessorati più vulnerabili sono quelli sprovvisti di una copertura in Consiglio comunale. E tanto la Turano quanto Caudullo non hanno sponde nel civico consesso, il che indebolisce le rispettive posizioni.


Le pressioni politiche sulla questione Enel

Pressioni sul sindaco da alcuni settori della maggioranza anche sull’assessore all’urbanistica Tatiana Novello, eletta consigliere poi dimessasi per espletare il mandato in giunta. C’è chi vorrebbe assumere maggiore visibilità nella gestione dell’affare Enel e la presenza della Novello costituirebbe un impedimento. Da qui i malumori interni, non del tutto rientrati.

Gli effetti del rinnovamento e l’azione invasiva di Stasi

L’idea di fondo non è quella agitare meccanismi e dinamiche di promossi o bocciati, ma sono prevalenti due componenti: l’inesperienza di giovani amministratori chiamati a gestire un processo epocale per la città (la fusione) e l’atteggiamento del primo cittadino tendenzialmente invasivo rispetto all’operato dei singoli assessori.

Le ipotesi di un eventuale rimpasto

L’idea di passare alla fase 2 mediante un rimpasto è al vaglio del sindaco Stasi, preso da una straordinaria mole di lavoro. Si temporeggia in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione ma, soprattutto, della conclusione delle audizioni della commissione Statuto, presieduta da Maria Salimbeni. Nel governo Stasi-bis, infatti, potrebbe trovare ospitalità proprio l’attuale presidente della commissione Statuto, ma l’operazione potrà essere portata a compimento solo a termine del mandato. Per il resto circolano altri nominativi su cui vige il più assoluto riserbo, ma si pensa anche all’attribuzione di deleghe da affidare a singoli Consiglieri comunali.    

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