Corigliano Rossano, il pozzo contaminato di Schiavonea “inguaia” il dirigente comunale

Il sindaco Stasi sottrae la delega alle reti idriche ad Amica e la affida a Castiglione. Sullo sfondo anche il caso nato dall'appalto per l'illuminazione

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di Matteo Lauria
15 settembre 2020
11:14
Flavio Stasi - Sindaco di Corigliano Rossano
Flavio Stasi - Sindaco di Corigliano Rossano

Il caso del pozzo contaminato di Schiavonea sembra aver prodotto i primi effetti. Il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi che, secondo alcuni indiscrezioni, vorrebbe procedere alla revoca del dirigente del settore Ambiente Francesco Amica, ha proceduto in queste ore a sottrarre la delega delle “Reti e Manutenzione” allo stesso e affidarla ad interim all’ingegnere Francesco Castiglione, da poco dirigente con contratto anch’egli a tempo determinato e pieno, e attualmente ai vertici dei settori n. 10 “Lavori pubblici” e n. 15 “Protezione civile”.

 


Il provvedimento porta la data di oggi e rientra – secondo quanto emerge dal decreto – nei poteri demandati al sindaco di effettuare nuove sperimentazioni, rimodulare il conferimento degli incarichi dirigenziali in capo ai professionisti.

 

Tra le ragioni anche il dato secondo cui si vuole trasferire l’ufficio Reti e manutenzione in capo al settore dei Lavori pubblici. Sin qui l’atto formale. Sul versante politico, invece, un qualche provvedimento dei confronti dell’attuale dirigente all'Ambiente era nell’aria, non solo per la vicenda della potabilità dell’acqua a Corigliano ma anche sulla questione del famoso appalto di illuminazione.

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