Corigliano Rossano, Rapani (Fdi): «D'ora in poi tolleranza zero per la Giunta Stasi»

VIDEO | Nel corso di una conferenza stampa l'esponente del partito della Meloni pone sotto la lente d’ingrandimento concorsi e assunzioni di cui l’autorità giudiziaria avrebbe acquisito alcuni fascicoli

di Matteo Lauria
7 giugno 2021
14:33

«Per Fdi sarà tolleranza zero d’ora in poi. La fase Covid più critica è superata ed è tempo di chiamare alle responsabilità il sindaco Flavio Stasi e la sua amministrazione». È questo lo spirito con cui il componente nazionale del partito della Meloni, Ernesto Rapani, ha aperto la conferenza stampa odierna lanciando duri strali al governo della città sulle questioni più scottanti. A partire dalla materia dei concorsi e delle assunzioni verso cui l’uomo di destra ha preannunciato il coinvolgimento della Prefettura anche se,lo stesso Rapani, avrebbe già notizie secondo cui sarebbero stati acquisiti alcuni fascicoli da parte dell’autorità giudiziaria.

Ma di carta bollata Fratelli d’Italia parla in relazione ad alcuni attacchi social dai toni offensivi che vedrebbe come cabina di regia soggetti comunque riconducibili all’attuale amministrazione.


«Stasi prigioniero di alcune aree della maggioranza» 

Sotto il profilo politico la bocciatura è su più fronti: questione sanitaria con l’ospedale “Nicola Giannettasio” ormai svuotato a causa dell’ostinata volontà di realizzare il polo Codiv a Rossano; i ritardi sullo Statuto comunale; le contraddizioni di Stasi sugli immigrati quando faceva le barricate a Seggio (zona in cui erano stati individuati hotel in cui far alloggiare profughi) mentre ora a Schiavonea è lui stesso a realizzare centri di accoglienza. Secondo Rapani, su alcuni punti Stasi è prigioniero di una cerchia interna alla maggioranza, quindi soggetto a ricatti. E la sua paura è quella di perdere la poltrona.

Troppi i silenzi sul piano di gestione dei rischi alluvionali da cui il consiglio comunale è stato estromesso, così come sul piano di assetto idrogeologico. Denunciata la condotta dell’amministrazione rispetto alla crescente tendenza di molti imprenditori che si vedono costretti a ricorrere al Tar della Calabria per diritti calpestati e che, con ogni probabilità, avvieranno causa risarcitorie ai danni del Comune. Altro tema trattato è quello della depurazione e della “cervellotica” idea di posizionare un nuovo impianto a monte dell’esistente (Sant’Angelo) confinante con un Museo prestigioso privato, luogo prescelto da molti turisti. Infine una battuta sulla necessità di ricomporre compatto il centrodestra con largo anticipo rispetto alle elezioni.      

 

 

     

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