Coronavirus, entra in vigore il decreto Cura Italia: è legge

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il provvedimento firmato dal presidente della Repubblica in nottata. Ecco le misure principali e il testo integrale 

di Redazione
18 marzo 2020
10:35
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Scattano da subito le norme del decreto 'Cura Italia' con la pubblicazione su una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale, che riporta la data di ieri pur essendo stato pubblicato in nottata.

Il provvedimento su "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" è stato firmato questa notte dal presidente della Repubblica ed è composto da 127 articoli che confermano l'impianto anticipato nei giorni scorsi.

 

Il provvedimento, per il quale sono state necessarie 67 pagine della Gazzetta Ufficiale, è suddiviso in cinque maxi capitoli: misure di potenziamento del servizio sanitario; misure a sostegno del lavoro; misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario; misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese; ulteriori disposizioni. In quest'ultimo 'titolo', che spazia dalla pulizia straordinaria delle scuole al potenziamento delle reti di telecomunicazioni, vi sono anche le norme per la costruzione delle newco di Alitalia, con un fondo da 500 milioni, e per il rinvio del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari che si potrà indire entro duecentoquaranta giorni dall'ordinanza che lo ha ammesso e che risale a fine gennaio (ultima data utile il 22 novembre).

 

CLICCA QUI PER IL DECRETO INTEGRALE (fonte Ansa)

Gli ammortizzatori sociali

Con il dl per far fronte all'emergenza coronavirus arrivano gli ammortizzatori sociali universali, per tutti i lavoratori di imprese grandi, medie, piccole e mini, anche con un solo dipendente. Nel dettaglio è previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinaria per le aziende che erano in cig straordinaria e per quelle che hanno in corso l'assegno di solidarietà. Sul fronte della Cig in deroga le regioni possono autorizzare nuovi trattamenti per le imprese che non beneficiano delle tutele vigenti per la sospensione del lavoro o la riduzione dell'orario. Ammortizzatori garantiti anche per i lavoratori agricoli, gli stagionali, in particolare del comparto turistico, gli autonomi e chi ha un contratto a tempo determinato.


Nel dettaglio, si legge nel provvedimento, le aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020 "hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce il trattamento di integrazione straordinario già in corso. La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro".

Stop licenziamenti per 2 mesi

Dall'entrata in vigore del cosiddetto Cura Italia, che è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, "è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla scadenza del suddetto termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo". E' quanto prevede il decreto legge sui licenziamenti.

Premio di 100 euro per chi lavora in sede

Bonus da 100 euro per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro, che, durante il periodo di emergenza sanitaria Covid 19, continuino a prestare servizio nella sede di lavoro nel mese di marzo 2020.

Il premio è attribuito, in via automatica, dal datore di lavoro, che lo eroga se possibile con la retribuzione relativa al mese di aprile, e comunque entro i termini previsti per le operazioni di conguaglio di fine anno. I sostituti di imposta recuperano il premio erogato attraverso l’istituto della compensazione.

Bonus baby sitter di 1.000 euro per personale sanitario

Viene confermato a mille euro il bonus baby sitter per i bambini inferiori a 12 anni del personale sanitario, medici, infermieri, esperti di laboratorio che prestano servizio. E' quanto prevede il decreto legge che è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale e che contiene le misure per far fronte all'emergenza coronavirus.

Voucher per i biglietti e rimborsi per i viaggi

L'articolo 88 del decreto cura Italia, firmato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, regola il rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura. "I soggetti acquirenti -si legge nel testo- presentano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza di cui al primo periodo, provvede all'emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall'emissione".

Le misure per didattica a distanza nel dl 'Cura Italia'

All'articolo 120 del decreto cura Italia, firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono elencate le misure per favorire la didattica a distanza. Il provvedimento incrementa il fondo apposito a 85 mln di euro. Di questi, "10 milioni di euro nel 2020" sono destinati "a consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, o di potenziare quelli già in dotazione, nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità". "70 milioni di euro nel 2020" sono invece destinati "a mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme", "nonché per la necessaria connettività di rete". 5 milioni di euro nel 2020 serviranno "a formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza".

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