Coronavirus, Esposito: «A passeggio con i bimbi? Servono comportamenti responsabili»

Il consigliere regionale contro la circolare ministeriale: «Non si devono vanificare i risultati raggiunti»

di Redazione
1 aprile 2020
14:44
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Baldo Esposito
Baldo Esposito

«Non ci siamo proprio. Ormai non è neanche il caso di tentare di interpretare le schizofreniche decisioni quotidiane del governo italiano, perché davvero non ci si raccapezza più». Così il consigliere regionale Baldo Esposito.

«Questa mattina – spiega –, mentre la gran parte dell’Italia cerca (inutilmente) ormai da ore, di collegarsi al sito dell’Inps per tentare di ottenere il sussidio dei miracolosi 600 euro, tanti genitori, vestiti a festa, insieme ai loro incolpevoli figlioletti, potranno uscire a passeggiare “in prossimità delle loro abitazioni”, con la loro bella copia della circolare ministeriale in tasca, pronti a rispondere, a chiunque li invitasse a stare a casa, che il ministro ha detto che si può fare. Grazie a Dio, dalle notizie che ricevo, pare che tale “concessione” sia stata quasi totalmente respinta al mittente, perché, evidentemente, i genitori sono più consapevoli dell’estensore di quel provvedimento e comprendono che, se davvero oggi ogni mamma uscisse con il figlio, tenendolo ben stretto per la mano (o forse al guinzaglio) per non farlo allontanare, laddove magari vedesse un suo amichetto e volesse salutarlo, in pochi minuti ci sarebbero centinaia e centinaia di persone a contatto tra loro, con un possibile reale e immediato incremento delle occasioni di contagio».

Non vanificare i risultati

«Tra l'altro, mi chiedo – prosegue Esposito –, cosa si dovrebbe far vedere a quei bambini? Strade deserte, negozi chiusi, ambulanze che passano in continuazione e tanto altro che servirebbe soltanto a procurare loro un ulteriore inutile trauma, facendogli toccare con mano quella realtà che forse, nella loro fantasia, sono finora riusciti a mitigare. Mentre nei supermercati continua a vigere il divieto di vendere giocattoli, pennarelli, quaderni e matite (che, forse, potrebbero essere più utili ai bambini ed ai loro genitori), una bizzarra decisione serale, ha potenzialmente aperto le porte di casa a un numero imprecisato di persone».

«Auspico che, almeno a livello locale – conclude Esposito –, intervengano decisioni di segno opposto, per garantire che i risultati che sembra si stiano raggiungendo nella terribile lotta contro il virus, possano essere vanificati da comportamenti irresponsabili che, stavolta, non potrebbero neanche essere frenati dalle sanzioni».

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