Coronavirus, Nesci e Sapia su sanità in Calabria: «Più posti di terapia intensiva»

I deputati del Movimento 5 stelle richiedono anche «massicce assunzioni di personale medico e paramedico» e «un coordinamento regionale per gli interventi»

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2 marzo 2020
14:30

La situazione della sanità calabrese preoccupa un po' tutti gli schieramenti politici che guardano all’eventuale rischio da contagio del Covid-19 dopo il primo caso di contagio a Cetraro. A lanciare l’allarme i deputati M5S Francesco Sapia e Dalila Nesci, della commissione Sanità che richiedono «l’aumento dei posti di terapia intensiva sul territorio della Calabria e la consapevolezza, a partire dal commissario alla Sanità calabrese, che occorrono presto massicce assunzioni di personale medico e paramedico, essendo le quattro centinaia previste del tutto insufficienti, già in rapporto alle necessità ordinarie».

 


Ieri pomeriggio anche il consigliere regionale Domenico Bevacqua ha lanciato il suo appello alla neo presidente della Regione Calabria Jole Santelli chiedendo «assunzioni straordinarie nella sanità calabrese che soffre l’insufficienza numerica di medici e infermieri».

 

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Contagio Covid-19: «In Calabria falle molto gravi»

«Il nuovo decreto del presidente del consiglio Conte prevede misure decise ed importanti per allontanare il rischio di contagio, ma in Calabria - sottolineano Nesci e Sapia - ci sono state falle a livello locale, molto gravi, a proposito del paziente giunto a Cetraro, cui, come ci accingiamo a rappresentare formalmente alle varie autorità di competenza, qualcuno avrà garantito libertà di movimento, quando erano già vigenti i divieti di arrivo dalle “zone rosse”, e la prenotazione per la dialisi effettuata».

 

«La situazione in Calabria è complicata – rimarcano gli esponenti del Movimento 5 Stelle – dal fatto che i commissari straordinari delle Asp di Reggio Calabria e Catanzaro rispondono, a quanto pare, soltanto al ministero dell’Interno e finora non è chiaro in che modo si siano posti il problema di come intervenire sul rischio Coronavirus. A tutti i vertici delle aziende del Servizio sanitario calabrese chiederemo da subito quali sono le iniziative intraprese per l’immediato, atteso che soltanto da lunedì prossimo potremo ragionare sui numeri relativi ai casi nella regione».

 

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Coronavirus: «Manca un coordinamento regionale»

«Ad oggi – sottolineano i parlamentari 5 Stelle – manca un coordinamento regionale per gli interventi sul Coronavirus. Il dg del dipartimento Tutela della salute ha convocato i responsabili delle strutture di prevenzione, ma è fondamentale che il comando delle operazioni abbia la regia della governatrice eletta, Jole Santelli, affinché si stabilisca come prevenire il virus e come organizzare il sistema sanitario regionale in caso di necessità».

 

«Questo – concludono Sapia e Nesci – è il momento della responsabilità. Bisogna evitare l’allarmismo e il lassismo. In concreto e con prontezza si deve agire, a livello regionale, a tutela dei cittadini calabresi. Intanto proponiamo a Santelli di nominare subito un vicepresidente che sia l’interlocutore, per la Regione, di tutte le istituzioni».

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