Coronavirus, Pedà: «Santelli faccia chiarezza sull'ospedale di Gioia Tauro»

L'ex consigliere regionale di Forza Italia elogia la gestione dell'emergenza sanitaria da parte della governatrice, ma chiede che il presidio ospedaliero della sua città non venga depotenziato

26 marzo 2020
14:33
Giuseppe Pedà
Giuseppe Pedà

«Grande lavoro della presidente Santelli e di tutto il dipartimento salute nell’emergenza sanitaria Covid 19, però sull’ospedale di Gioia Tauro occorre fare al piu presto chiarezza». Lo ha dichiarato l'ex consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Pedà che, nella scorsa legislatura, era componente della Commissione Sanità. Il suo intervento contribuisce ad alimentare il dibattito sul presidio ospedaliero della città del porto. Un dibattito cresciuto di intensità dopo la bocciatura da parte della presidente Jole Santelli della proposta del sindaco Aldo Alessio sulla nave ospedale al porto di Gioia Tauro e le polemiche sullo stato di abbandono in cui versa l'ospedale cittadino. 

 

«I calabresi stanno apprezzando il grande operato che sta svolgendo la neo Governatrice - aggiunge Pedà - coadiuvata dal direttore generale Belcastro e da tutto il dipartimento salute sull’emergenza sanitaria Covid 19, svolto con competenza, lucidità e anche grande fermezza rispetto a decisioni difficili, purtroppo però nella piana nelle ultime ore rispetto a un’iniziale entusiasmo per l’individuazione dell’ospedale gioiese come centro di rianimazione Covid 19, sta crescendo un senso di forte preoccupazione e smarrimento alimentato da alcune notizie che vedrebbero sacrificare, per evitare contagi, tutti i pochi reparti esistenti ed addirittura il pronto soccorso».

 

«Ricordo a tutti che il pronto soccorso di Gioia Tauro serve oltre la popolazione residente e limitrofa anche i lavoratori portuali e i tantissimi uomini delle forze dell’ordine impiegati in questo territorio. So bene , perché dimostrato anche nella vicenda della risoluzione del raccordo ferroviario portuale l’attenzione che Iole Santelli ha per questo territorio e l’attaccamento per la Calabria intera, ecco perché ritengo opportuno, proprio in questo momento dove i cittadini temono per il loro futuro dare una comunicazione puntuale dei programmi per l’ospedale gioiese che mi auguro, e ne sono sicuro, non prevedano la chiusura di nessun servizio svolto attualmente, ma bensì di un potenziamento progressivo dello stesso».

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