Coronavirus, la proposta di Irto per l'emergenza: altri 2,5 milioni per sanitari e borse di studio

Il consigliere del Pd presenta due emendamenti alla manovra. Il primo punta a incrementare il fondo di sostegno economico per il personale. Il secondo ad aumentare i posti nelle scuole di specializzazione

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di Redazione
26 aprile 2020
10:50
Nicola Irto
Nicola Irto

Il consigliere regionale del Pd Nicola Irto ha presentato due emendamenti al Bilancio della Regione, che sarà discusso in Aula a Palazzo Campanella domani, lunedì 27 aprile, per incrementare le risorse disponibili in due ambiti della sanità calabrese.
Lo riferisce un comunicato diramato dallo stesso Irto.

Le proposte di Irto

«La prima delle due proposte, firmate anche da tutti gli altri consiglieri regionali del Pd, Bevacqua, Guccione, Notarangelo e Tassone – si aggiunge nella nota – riguarda l'incremento di 2 milioni di euro del fondo di sostegno economico a favore del personale sanitario impegnato contro il Coronavirus. Una misura estesa a tutte le unità contrattualizzate a qualunque titolo e attive, direttamente o indirettamente, per far fronte all'emergenza epidemiologica del Covid-19. Verrebbe così portato a quasi 10 milioni il fondo di riparto calabrese previsto dal decreto “Cura Italia” per questa finalità».

«Il secondo emendamento presentato – continua – prevede invece uno stanziamento di oltre mezzo milione di euro per contratti aggiuntivi presso le scuole di specializzazione in medicina al fine di incrementare il numero di borsisti finanziati dalla Regione attraverso il ricorso ai fondi Pac 2014/2020».

Attenzioni specifiche per la sanità

«Con queste due norme – afferma ancora Irto – intendiamo contribuire a rispondere a due questioni centrali e fortemente avvertite dalla nostra comunità regionale. La sanità, soprattutto in questa fase delicatissima di emergenza nazionale, richiede continue e specifiche attenzioni. Per questo ho proposto l'incremento di 2 milioni di euro del fondo destinato al personale sanitario impegnato nella lotta contro il Coronavirus. Gli operatori di questo settore rischiano quotidianamente il contagio e si sottopongono, a causa dell'emergenza, a carichi di lavoro pesantissimi e ad un enorme stress. Queste risorse, unite a quelle del decreto “Cura Italia”, portano a quasi 10 milioni di euro il fondo disponibile e possono costituire un fattore di ristoro economico che pure, ne sono consapevole, non è sufficiente a ripagare gli sforzi di questi veri e propri eroi civili».

«L'altra disposizione – aggiunge Irto – punta ad incrementare il numero di borse disponibili per le Scuole di specializzazione in medicina nella nostra regione. I giovani medici hanno da tempo richiamato l'attenzione su questo problema: un vero e proprio imbuto che non solo frustra le aspettative e i diritti di tantissimi laureati, ma sta costruendo anche un pericoloso vuoto di specialisti destinato ad avere, nel tempo, gravi conseguenze sull'offerta sanitaria nella nostra regione».

Irto conclude esprimendo l'auspicio che «i colleghi consiglieri della maggioranza e dell'opposizione colgano l'opportunità di condividere e sostenere questi emendamenti, che rispondono a esigenze di carattere generale e che non costituiscono una battaglia di parte, ma un doveroso impegno di tutti a sostegno della sanità calabrese e delle grandi professionalità che vi operano».

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