Cosenza, apre la nuova sede del Pd. Miccoli: «Basta correnti e signori delle tessere»

VIDEO | Il commissario democrat traccia il percorso di avvicinamento alle amministrative: «Soluzioni unitarie o primarie di coalizione per scegliere i candidati». E sul rischio di una scissione chiosa: «Una pazzia, i cittadini non capirebbero»

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di Salvatore Bruno
16 giugno 2020
15:57

La nuova sede del Pd è affacciata su Palazzo dei Bruzi. Vincere le amministrative di Cosenza è tra i prossimi obiettivi del nuovo corso Democrat. Il commissario provinciale del partito, Marco Miccoli, ci scherza su: «Stiamo arrivando - dice con una punta di ironia -. Ci avviciniamo alle stanze del Comune, anche sul piano della presenza fisica».

Calendario di incontri

Non basterà certamente per arrivare a governare la città «alle prese - sottolinea il commissario provinciale del partito - con il dissesto e numerosi problemi di cui nei prossimi giorni, discuteremo con le organizzazioni datoriali, i sindacati, le associazioni di volontariato e culturali».

Confronto aperto

«Perché in questi mesi - dice Miccoli durante la conferenza stampa di inaugurazione degli uffici - vorremmo condividere un percorso con tutti i settori vitali del capoluogo. Partendo però dalle attuali condizioni economiche, finanziarie, produttive, occupazionali di Cosenza, messe a dura prova anche dall'emergenza Covid».

Scissioni? È una pazzia

In seno al Partito Democratico, a livello locale, si agita anche lo spettro di una scissione: «Aprire un dibattito su questo - afferma Miccoli nel corso del suo intervento - equivale ad una pazzia. Non è il momento di chiudersi nelle stanze a rivendicare qualche postazione di potere. La gente non capirebbe».

Niente scalate sul partito

«Dobbiamo smarcarci dalle correnti nominalistiche, distruttive per definizione, e dalle truppe cammellate di chi tenta di scalare il partito con i pacchetti di tessere. Molti circoli della provincia quelle del 2019 non le hanno neppure ritirate. Non vorrei che vi fossero persone iscritte soltanto sulla carta».

Il dibattito correntizio

«Non ci interessa il dibattito correntizio - ribadisce Miccoli - e non ci faremo trascinare in questa discussione lontana dalle filiere nazionali, dove invece la diversità di vedute è legittima ed è occasione di confronto e di arricchimento».

Nel segno della discontinuità

Forse anche il cambio di sede è da ricondurre alla necessità di intraprendere un nuovo percorso e dare un segnale di discontinuità alla precedente gestione imperniata sull'asse Oliverio-Bruno Bossio-Guglielmelli. Si apre su Corso Mazzini dopo appena un anno dalla inaugurazione dei locali di Via Macallé «dove però - sottolinea Miccoli, quasi nella necessità di dover trovare un motivo valido a giustificare il trasloco - vi era la presenza di barriere architettoniche, discriminanti per i disabili».

Candidati unitari o primarie

A Cosenza si andrà alle urne nella prossima primavera, ma altri appuntamenti sono più imminenti. Per la scelta dei candidati la strada è già segnata: «Si lavora per cercare soluzioni unitarie dappertutto. Nei piccoli centri potremo anche rinunciare al simbolo, privilegiando le liste civiche. Laddove con le altre forze alleate, non fosse possibile raggiungere un accordo, utilizzeremo lo strumento delle primarie di coalizione, aperte a tutti coloro che si dichiarano elettori di centrosinistra».

Giornalista
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