Cosenza, consiglio comunale senza minoranza: «Mandiamo Occhiuto a casa»

Gli esponenti dei gruppi di opposizione annunciano la decisione di non partecipare alla seduta dell'assise del prossimo 6 agosto con all'ordine del giorno la manovra di assestamento del bilancio: «Non vogliamo garantire con la nostra presenza il numero legale. Torniamo presto alle urne»

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di Salvatore Bruno
3 agosto 2019
15:36

L’opposizione di Palazzo dei Bruzi ha scelto di non presenziare in aula, martedì 6 agosto, alla seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno, tra l’altro, l’esame della manovra di assestamento di bilancio. Un passaggio delicato per l’amministrazione Occhiuto, all’indomani del dissesto certificato dalla Corte dei Conti e della bocciatura del documento da parte del collegio dei revisori.

Bocciata la finanza creativa del sindaco

«Il parere dei revisori, su salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale, certifica l’ennesima bocciatura della finanza creativa del sindaco e l’incapacità dell’amministrazione Occhiuto di gestire le casse comunali – si legge in una nota sottoscritta dagli esponenti dei gruppi di minoranza di Partito Democratico, Grande Cosenza, Uniti per la Città e Partito Socialista - Finiamola, dunque, con questa storiella che si pagano i debiti delle passate amministrazioni. Questo è vero solo in parte, quello che infatti ha accertato la Corte dei Conti che ha attivato la procedura di dissesto per il Comune di Cosenza, è ciò che noi abbiamo sostenuto in tutti questi anni attraverso atti ufficiali trasmessi non solo alla Corte dei Conti, ma anche al Ministero dell’Economia e all’ufficio ispettivo del Mef».


Criticità già segnalate in passato

«Abbiamo più volte denunciato che non venivano rispettati gli equilibri di bilancio per come previsto dal cronoprogramma stabilito dal Comune di Cosenza per ripianare i debiti – è scritto nel comunicato - Ma la cosa più grave, che è stata verificata e certificata, è che le amministrazioni Occhiuto hanno aumentato i debiti di oltre 200 milioni di euro. Addirittura, come ha sottolineato la Corte, nella spesa vanno incluse tutte le passività non formalizzate nel bilancio, in quanto fuori bilancio o occulte. Su questi aspetti, le controdeduzioni del Comune non smentiscono le osservazioni di cui alla deliberazione 66/2019 ed anzi si è potuto ricostruire, a seguito dell’attività istruttoria svolta, che oltre 30 milioni di euro di debiti sono allo stato non contemplati nel bilancio di Cosenza per ammissione dello stesso Comune».

Si torni presto alle urne

«Per tali ragioni – annunciano i consiglieri di opposizione - abbiamo deciso che martedì non saremo presenti in aula, affinché possa decretarsi la fine di una esperienza amministrativa nefasta. La sola presenza in Consiglio, nonostante il voto contrario, significherebbe far continuare la consiliatura. Ecco perché non vogliamo garantire il numero legale nella speranza che anche altri consiglieri, che amano la città di Cosenza, facciano lo stesso. Ciò magari servirà anche a smascherare, ancora una volta, l’atteggiamento di alcuni consiglieri che a parole criticano, almeno fino ad oggi, l’operato del sindaco, ma poi nei fatti sostengono gli atti di questa amministrazione comunale. Nessun attaccamento alla poltrona può giustificare la prosecuzione di questa fallimentare amministrazione. Si torni presto alle urne – si conclude la nota - e si ridia la parola ai cittadini per dare alla città un nuovo sindaco».

 

 

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Giornalista
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